Un piano per la sicurezza in caso di ritrovamento di sorgenti radioattive
Il Prefetto di Massa Carrara, Gaetano Cupello, ha approvato con decreto del 3 agosto il Piano di emergenza per la messa in sicurezza in caso di rinvenimento o di sospetto di presenza di sorgenti orfane – Edizione 2026. Il provvedimento, pubblicato il 4 agosto, disciplina le attività operative e le responsabilità per la gestione di eventi connessi al ritrovamento di materiali radioattivi non controllati sul territorio provinciale.
La predisposizione del documento segue la normativa nazionale derivata dalla direttiva europea 2013/59/EURATOM e dal Decreto Legislativo 101/2020, che attribuisce alle prefetture il compito di definire procedure e schemi di intervento per il rischio radiologico legato alle cosiddette sorgenti orfane.
"sorgente orfana quale \"sorgente radioattiva la cui attività superiore, al momento della sua scoperta, al livello di esenzione stabilito all'allegato I del presente decreto, e che non è sottoposta a controlli da parte delle autorità o perché non lo è mai stata o perché è stata abbandonata, smarrita, collocata in un luogo errato, sottratta illecitamente al detentore o comunque trasferita a un nuovo detentore non autorizzato ai sensi del presente decreto\""
Il piano individua le azioni operative per:
- limitare il rischio per la popolazione e per l'ambiente;
- identificare e valutare la natura e il livello di contaminazione del materiale rinvenuto;
- attuare la bonifica del sito e la messa in sicurezza della sorgente;
- definire le modalità e le responsabilità per lo smaltimento.
Si tratta di procedure che attivano diversi enti e soggetti istituzionali a livello locale e nazionale, con ruoli specifici per la Prefettura, le forze dell'ordine, i Vigili del Fuoco, le autorità sanitarie e gli enti tecnici competenti. L'obiettivo è ridurre i tempi di intervento e coordinare in modo univoco le operazioni per minimizzare eventuali esposizioni e impatti ambientali.
Per i cittadini la principale ricaduta pratica sarà una maggiore chiarezza sulle misure da adottare in caso di scoperta di materiali sospetti: il piano dovrebbe consentire comunicazioni più tempestive e istruzioni precise su allontanamento, isolamento dell'area e segnalazione alle autorità competenti.
| Elemento | Finalità |
|---|---|
| Pianificazione prefettizia | Coordinamento e attivazione delle misure di emergenza |
| Identificazione sostanza | Valutazione rischio e tipi di intervento |
| Bonifica e smaltimento | Messa in sicurezza e gestione rifiuti |
Il piano è il risultato dell'adeguamento alla disciplina nazionale e rappresenta uno strumento operativo per le autorità locali. Resta fondamentale, per la popolazione, seguire le indicazioni ufficiali in caso di rinvenimento di oggetti metallici o materiali sospetti e rivolgersi immediatamente ai numeri di emergenza indicati dalle autorità.
La pubblicazione del documento aggiorna e uniforma le procedure provinciali, confermando l'attenzione verso la prevenzione di rischi radiologici anche in contesti non strettamente industriali o militari, dove la scoperta di sorgenti orfane può avvenire in modo sporadico e imprevisto.