Opera pronta ma senza gestione: il Comune avverte sulla mancata entrata in servizio
A Potenza l'impianto meccanizzato che collegherà via Cavour al centro storico è in fase di ultimazione, ma la sua entrata in funzione è ora in bilico per ragioni finanziarie. L'opera, il cui completamento è stato indicato dall'amministrazione comunale entro la fine di ottobre, ha assorbito risorse pubbliche per un importo complessivo di 10.800.000 euro e rischia di restare inutilizzata se non si definisce il finanziamento per la sua gestione.
Il nodo è la firma del contratto di servizio del trasporto pubblico urbano con il gestore individuato: senza l'accordo con la ditta Miccolis, che dovrebbe occuparsi anche degli aspetti operativi legati al collegamento meccanizzato, l'impianto non potrà essere attivato. L'amministrazione comunale ha posto come condizione il reperimento dei fondi promessi dalla Regione Basilicata per coprire i costi del servizio.
«Sarà completata entro la fine di ottobre»
«La mia amarezza è che l'impianto non possa entrare subito in funzione perché la gestione comporta un ulteriore costo che, a oggi, come amministrazione comunale non possiamo sostenere»
Le due dichiarazioni, riportate dal sindaco, evidenziano il doppio aspetto della vicenda: da un lato il successo nell'aver portato a termine una infrastruttura di grande impatto per la mobilità cittadina; dall'altro l'incertezza sulla sua effettiva operatività causata dall'assenza di coperture economiche per il servizio.
- Opera: impianto meccanizzato via Cavour-centro storico
- Spesa: 10.800.000 euro
- Termine lavori comunicato: fine ottobre
- Condizione per l'apertura: firma contratto con Miccolis e disponibilità dei fondi regionali
L'assessore al Bilancio ha già espresso in consiglio comunale un avvertimento rivolto alla Regione. Secondo quanto riportato, Roberto Falotico ha dichiarato che, se il presidente Bardi non stanzierà le risorse annunciate lo scorso dicembre, «noi il prossimo primo settembre non potremo firmare il contratto con la Miccolis». In assenza di quella firma l'impianto, pur ultimato, non potrà entrare in funzione e la spesa sostenuta rischierebbe di non produrre i benefici previsti per i cittadini.
La vicenda ha radici nell'espansione urbanistica della zona di via Cavour e nella crescita di alcune funzioni cittadine: la costruzione del doppio ascensore, la realizzazione di nuovi complessi residenziali e la presenza del polo universitario a Macchia Romana hanno reso necessario un collegamento capace di agevolare gli spostamenti tra la parte bassa della città e il centro storico. L'impianto è parte di un progetto più ampio che prevede anche la realizzazione di circa 400 posti auto in aree limitrofe.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Importo speso | 10.800.000 € |
| Termine previsto lavori | Fine ottobre |
| Condizione per apertura | Firma contratto gestione (Miccolis) e fondi regionali |
Per i residenti e per gli studenti universitari la funzionalità di questo collegamento è destinata a modificare le dinamiche di mobilità quotidiana, riducendo tempi di percorrenza e facilitando l'accesso al centro storico. Sul piano amministrativo, invece, la situazione apre un confronto tra Comune e Regione sulla responsabilità del finanziamento: il mancato stanziamento verrebbe considerato dall'amministrazione locale come una responsabilità politica nei confronti dei cittadini.
«Cui il governatore si dovrà assumere la responsabilità davanti ai potentini visto che ai cittadini di Potenza ha detto che avrebbe dato i soldi»
Nei prossimi giorni il calendario politico e amministrativo sarà decisivo: entro il primo settembre è attesa la decisione sul contratto con la Miccolis, mentre la Regione è chiamata a chiarire tempi e modalità di erogazione delle risorse indicate in precedenza. Una soluzione che trovi rapide coperture finanziarie sarà necessaria perché un'opera già pagata dalla collettività non resti inattiva. In caso contrario l'amministrazione comunale dovrà valutare alternative per la gestione che non gravino ulteriormente sui bilanci cittadini.
La vicenda rimane sotto osservazione: cittadini, associazioni e operatori del territorio attendono risposte concrete per trasformare l'infrastruttura completata in servizio effettivo.