Aggressione nel reparto osservazione: agenti e detenuti sotto pressione
Un episodio di violenza si è verificato all'interno della Casa Circondariale di Potenza, dove un agente di polizia penitenziaria è stato aggredito fisicamente da un detenuto mentre si trovava nel reparto osservazione. Il lavoratore ha riportato ferite al capo e al viso ed è ricoverato al San Carlo di Potenza per accertamenti e cure.
"Un fatto gravissimo si è verificato nel reparto osservazione della Casa Circondariale di Potenza..."
La notizia è stata diffusa dal Coordinatore Regionale Polizia Penitenziaria FP CGIL, Rocco Morlino, e dalla segreteria FP CGIL di Potenza, rappresentata da Carmen Sabbatella. Nel comunicato la sigla sindacale ha espresso solidarietà al dipendente coinvolto e ha sottolineato il contesto organizzativo in cui l'episodio è avvenuto.
Numeri che pesano sull'operatività dell'istituto
Secondo la FP CGIL, il carcere di Potenza registra un tasso di sovraffollamento superiore al 150%: sono presenti 161 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 107 posti. A livello regionale, la sigla segnala inoltre una carenza di organico della polizia penitenziaria: su un organico previsto di 424 unità, risultano attualmente in servizio 377 agenti distribuiti tra Potenza, Matera e Melfi.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Capacità regolamentare carcere Potenza | 107 posti |
| Detenuti presenti | 161 |
| Organico previsto polizia penitenziaria (Basilicata) | 424 unità |
| Personale effettivo in servizio | 377 unità |
La richiesta del sindacato e il possibile impatto locale
Alla luce dei fatti, la FP CGIL ha rinnovato la richiesta di un piano di assunzioni straordinario per rafforzare l'organico e garantire il rispetto dei contratti di lavoro e delle condizioni di sicurezza. Secondo il sindacato, l'attuale combinazione di posti oltrecapienza e personale ridotto aumenta il rischio di incidenti e mette a repentaglio l'incolumità di chi lavora negli istituti penitenziari.
- Il ricovero dell'agente implica accertamenti sanitari che potranno chiarire l'entità delle lesioni.
- Un organico incompleto grava sulle attività quotidiane, sulla sorveglianza e sui protocolli di sicurezza.
- Il sovraffollamento rende più complessa la gestione dei casi di osservazione e di conflittualità interna.
Per i cittadini della provincia, il caso riapre il tema della gestione degli istituti penitenziari sul territorio e del rapporto tra risorse disponibili e tutela della sicurezza pubblica. Qualsiasi intervento che dovesse essere avviato dovrà fare i conti con i numeri citati dalla FP CGIL e con la necessità di tutelare la salute e l'incolumità degli operatori penitentiari e dei detenuti.
Non sono al momento disponibili ulteriori dettagli sulla prognosi dell'agente né indicazioni da parte dell'amministrazione penitenziaria locale su eventuali provvedimenti o indagini interne. La FP CGIL ha chiesto che episodi analoghi non si ripetano e che vengano messe in campo soluzioni strutturali per ridurre il rischio di nuovi eventi violenti.
Seguiranno aggiornamenti sulla vicenda non appena saranno rese note ulteriori informazioni ufficiali dalle autorità competenti o dallo stesso istituto penitenziario.