Risanamento dichiarato chiuso: il consorzio ora guarda allo sviluppo
Il comitato direttivo di Piceno Consind, consorzio per l’industrializzazione del territorio, annuncia la conclusione del lungo processo di risanamento e formalizza la propria ricandidatura per guidare la nuova fase di attività. Nel comunicato diffuso dal direttivo, composto dal presidente Domenico Procaccini, dal vicepresidente Fabio Polini e dagli altri componenti, si sottolinea che la rimessa in equilibrio è stata ottenuta senza ricorrere a risorse pubbliche, mutui o prestiti esterni, ma esclusivamente con mezzi propri dell’ente.
Secondo la nota, la gestione avviata dopo il commissariamento del 2011 ha progressivamente risolto le criticità finanziarie, consentendo al consorzio di superare passività pregresse e di chiudere diverse posizioni debitorie. Il direttivo definisce questi risultati come il presupposto per trasformare un periodo di mera difesa finanziaria in una stagione di progettazione e sviluppo.
“Grazie a un lavoro tenace, lungimirante e trasparente… l’ente ha azzerato le criticità ereditate dal passato, aprendo le porte a una stagione completamente nuova.”
Tra le operazioni indicate nella comunicazione, il consorzio cita tre chiusure transattive ritenute decisive per il riequilibrio:
- accordo transattivo con l’ex gestore depurazione Uniproject – Iren, definito a novembre 2025;
- estinzione in unica soluzione del debito con Cedi Srl, avvenuta a dicembre 2025;
- atto transattivo definitivo con Organa Spv Srl (Intrum), per un valore di 8 milioni di euro, pervenuto al Consorzio il 20 luglio 2026 e da estinguere in cinque anni.
Il comunicato segnala che queste tre operazioni hanno contribuito a un abbattimento del debito complessivo superiore a 40 milioni di euro. Inoltre, il direttivo evidenzia che il consorzio ha chiuso cinque esercizi consecutivi in utile, mantenendo un equilibrio economico-finanziario nonostante la riduzione del volume d’affari collegata al trasferimento dell’attività di depurazione industriale.
Per la comunità locale e il tessuto imprenditoriale del Piceno, il passaggio dalla gestione dell’emergenza al rilancio operativo rappresenta una svolta. Un consorzio regionale solido può infatti svolgere un ruolo di supporto per attrarre investimenti, facilitare l’insediamento di imprese e coordinare infrastrutture per l’industria locale. L’annunciata ricandidatura del direttivo indica la volontà di proseguire il percorso intrapreso, puntando su stabilità economica e programmazione.
Sul piano operativo rimangono però punti da monitorare: il piano di estinzione della posizione con Organa Spv Srl nei prossimi cinque anni, l’effettivo utilizzo degli utili e delle capacità finanziarie per progetti di sviluppo, e la trasparenza sulle scelte industriali che il consorzio intenderà promuovere. I prossimi atti ufficiali e gli eventuali programmi presentati in campagna elettorale per il nuovo mandato diranno se la strategia sarà incentrata su servizi alle imprese, infrastrutture o su nuovi strumenti per lo sviluppo territoriale.
| Operazione | Data | Note |
|---|---|---|
| Accordo con ex gestore depurazione Uniproject – Iren | novembre 2025 | Accordo transattivo definitivo |
| Pagamento a Cedi Srl | dicembre 2025 | Debito saldato in un’unica soluzione |
| Atto transattivo con Organa Spv Srl (Intrum) | 20 luglio 2026 | Valore 8 milioni di euro; estinzione in 5 anni |
Per cittadini e imprese del territorio sarà importante seguire gli sviluppi: la concreta traduzione del risanamento in progetti di sviluppo locale e la modalità con cui il consorzio intende sostenere le attività produttive determineranno l’efficacia del nuovo corso annunciato. Restano inoltre questioni legate alla governance e alla trasparenza che verranno messe al vaglio nel prossimo quinquennio, qualora il direttivo venisse confermato.