Vertenza e mobilitazione
Mercoledì 21 ottobre i dipendenti dello stabilimento Barilla di Ascoli Piceno osserveranno uno sciopero di otto ore, inserito nel pacchetto di 16 ore proclamate a livello nazionale dalle organizzazioni sindacali Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil insieme al Coordinamento nazionale delle Rsu. La protesta è legata alla gestione del piano aziendale annunciato a metà settembre e alla considerata mancanza di un confronto preventivo con le rappresentanze dei lavoratori.
Secondo le sigle sindacali, dopo l'incontro nazionale l'azienda avrebbe assunto decisioni giudicate "unilaterali", mettendo in tensione le relazioni sindacali e accendendo timori su prospettive occupazionali e organizzative dello stabilimento ascolano.
«Le organizzazioni sindacali continuano a chiedere a Barilla di tornare sui propri passi»
Le ragioni della protesta e possibili ricadute
I rappresentanti locali e nazionali hanno evidenziato come, oltre alle modifiche già annunciate, preoccupino le possibili procedure di cessione che potrebbero riguardare impianti del gruppo in altre regioni: nello specifico sono citate Marcianise e i mulini di Altamura e Castelplanio. Per i lavoratori ascolani lo scenario aumenta l'incertezza sulle prospettive produttive e occupazionali dell'intera filiera.
- Data dello sciopero: 21 ottobre
- Durata locale: 8 ore (parte delle 16 ore nazionali)
- Organizzazioni promotrici: Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil e Coordinamento nazionale Rsu
Azioni previste e contesto sindacale
Oltre allo sciopero, è previsto un presidio di sostegno al tavolo di crisi convocato dalla Regione Campania per seguire la vertenza a livello interregionale. Le organizzazioni sindacali — rappresentate anche da dirigenti come Ilario Valori (Flai Cgil), Eugenio Zalocco (Uila Uil) e Francesca Monaldi (Fai Cisl) — chiedono a Barilla il ripristino del confronto preventivo e la revisione delle decisioni che incidono sul personale.
Per la città di Ascoli Piceno lo sciopero mette in evidenza la rilevanza economica dello stabilimento e delle scelte aziendali sulla vita lavorativa di molte famiglie. Le possibili ricadute — dirette e indirette — interessano non solo i dipendenti ma anche fornitori, indotto e servizi collegati alle attività produttive.
Tabella riepilogativa
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Data sciopero | 21 ottobre |
| Durata locale | 8 ore |
| Durata azione nazionale | 16 ore |
| Organizzazioni | Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil, Coordinamento Rsu |
| Questioni aperte | Gestione del piano aziendale; possibili procedure di cessione per altri impianti |
Il confronto tra azienda e sindacati rimane cruciale per definire gli sviluppi della vertenza. Per i cittadini e gli addetti interessati, la giornata di mercoledì 21 ottobre sarà un momento chiave per valutare la posizione delle parti e l'eventuale apertura di interlocuzioni volte a tutelare l'occupazione e la continuità produttiva nello stabilimento di Ascoli Piceno.