Recupero nominale ma fragilità strutturali
Nel 2024 il potere d'acquisto medio di un pensionato nella provincia di Modena è stato stimato in 20.913 euro annui, un livello vicino a quello registrato nel 2016 (20.874 euro). I dati emergono dal Quarto Report sui pensionati e sulle pensionate modenesi, realizzato da Spi CGIL e Federconsumatori Modena e pubblicato lo scorso luglio.
Il miglioramento è legato agli adeguamenti disposti nel gennaio 2024, ma il documento mette in guardia: il recupero non compensa interamente le perdite accumulate negli anni precedenti, in particolare nel 2022. Il Report quantifica in circa 1.000 euro la perdita media riconducibile a quegli anni.
«...ha avuto un impatto maggiore – si legge nel Report – rispetto alla restante popolazione; stessa cosa per l'energia elettrica, cresciuta in dieci anni del 90 per cento, e il gas di rete, cresciuto del 60 per cento.»
Disparità territoriale e di genere
Il rapporto evidenzia anche una marcata differenza di genere: il potere d'acquisto medio dei pensionati maschi supera quello delle pensionate femmine di 5.064 euro. Sul territorio provinciale si rilevano inoltre differenze tra aree: nell'Unione Terre d'Argine le certificazioni uniche 2024 conteggiate sono state 8.014, per un ammontare complessivo di 161,5 milioni di euro e un valore medio di 20.150 euro.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Potere d'acquisto 2024 (medio provincia) | 20.913 € |
| Potere d'acquisto 2016 (medio provincia) | 20.874 € |
| Differenza di genere (maschi vs femmine) | 5.064 € |
| Certificazioni uniche - Unione Terre d'Argine (2024) | 8.014 |
| Importo complessivo - Unione Terre d'Argine | 161,5 M€ |
| Importo medio - Unione Terre d'Argine | 20.150 € |
Costi reali e vulnerabilità dei redditi
Il Report sottolinea come l'andamento dei prezzi al consumo e l'incremento dei costi di beni e servizi fondamentali abbiano pesato in modo differenziato sugli anziani. In particolare, l'aumento del prezzo dell'energia ha inciso pesantemente: secondo il documento l'elettricità è cresciuta, nel decennio considerato, del 90% e il gas di rete del 60%. Questi incrementi riducono la capacità di spesa reale degli pensionati, specialmente di chi vive con trattamenti vicini al minimo.
Un ulteriore elemento di preoccupazione è la crescita del numero di trattamenti pensionistici poveri e insufficienti. Pur con il ritorno dei valori medi ai livelli del 2016, per molte persone la situazione economica rimane fragile, perché i costi essenziali assorbono una quota crescente dei redditi.
Metodo e dimensione dell'indagine
I dati citati nel report derivano dall'analisi di un ampio campione: sono state esaminate circa 400.000 certificazioni uniche raccolte dai CAF CGIL dell'Emilia-Romagna fino ad aprile dell'anno in corso. Questa base statistica consente di offrire un quadro dettagliato sia a livello provinciale sia per singole aree territoriali.
- Il miglioramento del 2024 è parziale: non annulla le perdite pregresse.
- Esistono forti disuguaglianze di genere e differenze tra aree provinciali.
- I rincari energetici e dei beni primari riducono il potere d'acquisto reale.
Per i pensionati modenesi le implicazioni pratiche sono concrete: la capacità di sostenere spese mediche, bollette e generi alimentari resta sotto pressione e la presenza di trattamenti insufficienti richiede attenzione da parte delle istituzioni locali e nazionali. I dati del Report offrono elementi utili per orientare interventi mirati su welfare, politiche tariffarie e servizi di sostegno rivolti agli anziani sul territorio provinciale.