Intervento da 8,5 milioni con adeguamenti sismici, antincendio e risparmio energetico
Proseguono i lavori di riqualificazione del palazzo di giustizia di Lecco, l'edificio storico di via Cornelio progettato dall'architetto Mario Cereghini negli anni Quaranta del Novecento. L'opera, gestita dal provveditorato interregionale per le opere pubbliche sulla base di una convenzione del 2020, ha un valore complessivo di 8,5 milioni di euro e punta a interventi strutturali e impiantistici per adeguare l'immobile agli standard di sicurezza e di efficienza energetica.
"Ho effettuato un sopralluogo insieme agli uffici negli scorsi giorni e abbiamo già organizzato un nuovo incontro per settembre. Il cantiere sta procedendo bene, è ordinato e organizzato"
La previsione ufficiale indica il completamento del consolidamento strutturale e il montaggio di una parte del tetto entro la fine dell'anno. L'ipotesi di lavoro è il termine della riqualificazione per la fine del 2027, sebbene si segnali che potrebbero servire alcune settimane in più per la conclusione definitiva. Le attività ripresero lo scorso luglio dopo due anni di sospensione, necessari per ulteriori indagini sull'edificio.
Gli interventi previsti riguardano in particolare:
- adeguamento delle fondazioni e rinforzo dei pilastri;
- rimozione del manto di copertura in eternit;
- adeguamenti relativi a sismicità, antincendio e impianti igienico-sanitari;
- misure per il risparmio energetico dell'edificio.
La realizzazione dei lavori richiede il coordinamento con la Soprintendenza, vista la natura storica dell'immobile. Spetterà all'amministrazione comunale guidata da Filippo Boscagli affrontare nei prossimi diciotto mesi le questioni ancora aperte relative al futuro dell'area centrale, che ha già visto la riapertura del teatro della Società.
| Voce | Importo / Termine |
|---|---|
| Investimento totale | 8,5 milioni di euro |
| Risorse comunali | 4,5 milioni di euro |
| Contributo Cipe | 4 milioni di euro |
| Consolidamento strutturale | entro fine anno |
| Completamento riqualificazione | fine 2027 (possibili settimane in più) |
Per i residenti e gli utenti della giustizia la ristrutturazione comporterà modifiche temporanee alla disponibilità degli spazi e possibili spostamenti di uffici e udienze; tuttavia, al momento non sono stati comunicati dettagli operativi su trasferimenti o variazioni delle attività giudiziarie. L'andamento dei lavori e le tempistiche rimangono soggetti al coordinamento con gli enti preposti, in particolare la Soprintendenza, cui è affidata la supervisione delle opere che interessano il patrimonio storico.
Il completamento degli interventi rappresenterà un passo significativo per la sicurezza e l'efficienza energetica di un edificio che fa parte del patrimonio architettonico locale e per la funzionalità dei servizi giudiziari in città.