Commissione al lavoro sulla Nuova Pescara
Prosegue a Palazzo di Città il confronto istituzionale sul percorso che porterà alla fusione tra Pescara, Montesilvano e Spoltore. La Commissione “Statuto-Regolamenti-Nuovo Comune di Pescara”, guidata da Luigi Albore Mascia, ha audito il sindaco di Montesilvano, Ottavio De Martinis, per fare il punto su tempi e priorità della transizione verso l’ente unico. Sul tavolo, la necessità di accompagnare un cambiamento amministrativo di ampia portata salvaguardando la qualità dei servizi e la coesione della futura città.
Scadenze fissate per legge e tappe politiche
Nel corso dell’audizione è stata richiamata la scansione temporale definita dalla legge regionale: 31 dicembre 2026 come termine per lo scioglimento dei tre Comuni e, a seguire, l’avvio del percorso verso le elezioni del Nuovo Comune di Pescara nel 2027. La presidenza della Commissione ha ribadito l’obiettivo di assicurare continuità ed efficienza dei servizi a una comunità stimata in quasi 200 mila abitanti, mentre il primo cittadino di Montesilvano ha sottolineato l’esigenza di procedere con tempi adeguati, evitando accelerazioni che possano compromettere la qualità del processo, confermando la disponibilità a proseguire il lavoro avviato.
| Tappa | Periodo |
|---|---|
| Scioglimento dei tre Comuni | 31 dicembre 2026 |
| Avvio verso le elezioni del Nuovo Comune | 2027 |
Servizi e regolamenti: le priorità operative
Il passaggio a un unico ente impone un coordinamento accurato su ambiti che incidono direttamente sulla vita quotidiana dei residenti: anagrafe e servizi demografici, rete dei servizi sociali, gestione di mobilità e trasporti, organizzazione di scuole e impianti sportivi, pianificazione di rifiuti e decoro urbano, fino all’armonizzazione di regolamenti e procedure interne. La Commissione ha un ruolo centrale nel definire le cornici statutarie e regolamentari attraverso cui rendere effettiva l’integrazione di uffici, personale e funzioni senza interruzioni per l’utenza.
Impatto locale: cosa cambia per i cittadini
La fusione interesserà, in modo progressivo, diversi aspetti della vita amministrativa. In questa fase, gli elementi richiamati in Commissione indicano alcuni punti di attenzione per i residenti:
- Garanzia di continuità dei servizi essenziali durante la transizione, con l’obiettivo di evitare disagi agli utenti.
- Uniformità delle regole: l’armonizzazione dei regolamenti dovrà garantire criteri omogenei per tributi locali, autorizzazioni e procedure.
- Efficienza organizzativa: il riassetto dovrà ottimizzare strutture e sportelli, in particolare quelli a maggiore affluenza.
L’impianto delineato lascia intendere un percorso che dovrà bilanciare le esigenze dei tre territori, tenendo conto delle specificità urbane e costiere, e della presenza di quartieri densamente popolati, aree commerciali e poli sportivi. L’orizzonte temporale fino al 2027 consente una programmazione graduale, ma richiede calendario e priorità chiare.
Tempistiche e metodo: evitare forzature
Dal confronto è emersa la volontà di procedere con un approccio scandito e verificabile. L’indicazione di tempi adeguati evidenzia la necessità di consolidare ogni passaggio, in modo da assicurare che sistemi informativi, uffici e front office siano pronti alla migrazione verso l’ente unico. L’obiettivo, richiamato in Commissione, è di tenere insieme efficienza e continuità, due assi imprescindibili in una riorganizzazione che coinvolge un territorio esteso e una platea molto ampia di utenti.
Partecipazione e trasparenza
La natura di questa riforma amministrativa rende centrale la trasparenza. Aggiornamenti puntuali sui lavori della Commissione e sulle scelte regolamentari attese saranno decisivi per orientare cittadini, famiglie e operatori economici. In questo quadro, la traduzione operativa delle scadenze fissate dalla legge regionale in un percorso di atti e interventi concreti sarà il parametro con cui verrà misurata l’efficacia del processo.
Con la scadenza del 31 dicembre 2026 fissata come punto di svolta e con l’orizzonte elettorale nel 2027, il cantiere della Nuova Pescara entra nella fase in cui metodo e calendarizzazione pesano quanto le decisioni politiche. Il lavoro congiunto tra Commissione e amministrazioni coinvolte sarà determinante per arrivare pronti all’appuntamento con l’ente unico, garantendo servizi stabili a una comunità che, nel suo complesso, guarda a un riassetto istituzionale destinato a incidere in profondità sul quotidiano.