Intervento pronto: obiettivo garantire approvvigionamento idrico anche in periodi di scarsità
È stato reso operativo il progetto promosso da Acqua Novara Vco per prelevare acqua potabile dal Lago Maggiore e immetterla nella rete che serve i Comuni dell’area. L’opera, il cui costo complessivo è di 7,9 milioni di euro, è stata finanziata per l’80% tramite un contributo a fondo perduto del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture: la quota pubblica ammonterebbe a 6,2 milioni di euro.
Secondo quanto pianificato, il progetto è immediatamente cantierabile e i lavori sono già stati appaltati a una associazione temporanea di imprese. L’apertura del cantiere è prevista per settembre e l’intervento sarà suddiviso in tre lotti con una durata complessiva stimata in 18 mesi.
Il percorso delle opere e gli effetti sulla viabilità
Il cantiere verrà avviato nel parcheggio prospiciente i Giardini di Villa Taranto, punto dal quale sarà realizzata una presa con captazione a profondità significativa. L’acqua prelevata sarà poi convogliata attraverso un tracciato sotterraneo che interesserà via Prossano, via Monte Zeda, la variante di corso Europa fino a raggiungere viale Azari.
Per il tratto di corso Europa interessato dai lavori l’azienda assicura che si cercherà di mantenere il doppio senso di marcia, compatibilmente con le esigenze tecniche dei cantieri; in alcuni punti saranno previsti interventi in orario notturno per ridurre l’impatto sul traffico diurno.
«L’impianto pomperà cento litri di acqua potabile al secondo», recita la documentazione del progetto.
Tempi, produzione e impatti pratici per la città
Il valore produttivo dichiarato dell’opera è consistente: l’impianto sarà in grado di pompare 100 litri al secondo, una portata pensata per supportare l’approvvigionamento nei periodi di siccità. Per i residenti significa una maggiore sicurezza sulla continuità del servizio idrico, ma anche la prospettiva di cantieri estesi in aree urbane sensibili.
- Finanziamento: 6,2 mln a fondo perduto su 7,9 mln totali.
- Avvio lavori: previsto per settembre.
- Durata: tre lotti per complessivi 18 mesi.
- Portata impianto: 100 litri/secondo.
Quali ricadute per i cittadini
I cittadini devono attendersi cantieri localizzati ma rilevanti: il punto di prelievo, il passaggio dei tubi e le operazioni di collegamento coinvolgeranno strade e parcheggi di uso pubblico, primo fra tutti l’area davanti a Villa Taranto. Le amministrazioni locali e la società appaltatrice dovranno coordinare misure di segnaletica, viabilità alternativa e orari di lavoro per limitare disagi, specie nelle fasi di scavo e posa della condotta lungo corso Europa.
La messa in esercizio dell’impianto rappresenta inoltre un tassello del piano più ampio di gestione del ciclo idrico volto a ridurre la vulnerabilità durante lunghi periodi di siccità, un tema che negli ultimi anni ha assunto crescente rilevanza anche per le comunità della provincia.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Costo totale | 7,9 milioni di euro |
| Finanziamento pubblico | 6,2 milioni (80%) |
| Durata prevista | 18 mesi |
| Portata impianto | 100 litri/secondo |
Nei prossimi giorni sarà importante seguire l’iter autorizzativo locale e le comunicazioni di Acqua Novara Vco relative ai dettagli operativi: segnalazioni su chiusure temporanee o limitazioni al traffico saranno determinanti per chi si deve muovere quotidianamente in quei quadranti della città.