Iniziativa condivisa per chiedere tempi certi e un percorso valutato
Una proposta rivolta a sindaci, consiglieri e organizzazioni del territorio per chiedere alla Regione, al Governo e all’ENAC un impegno concreto nella definizione di un aeroporto per la Città Metropolitana di Messina. L’iniziativa, presentata dall’on. Calogero Leanza e dal consigliere metropolitano Salvatore Sidoti, assume la forma di una sottoscrizione pubblica e simbolica rivolta ai rappresentanti degli 108 Comuni dell’area.
Secondo i promotori, l’esigenza è resa ancor più evidente dagli ultimi disagi verificatisi all’aeroporto di Catania, ma non nasce da un episodio contingente: si tratta di una carenza strutturale di collegamenti e infrastrutture che limita le potenzialità dell’intero versante orientale dell’isola.
"La Città Metropolitana di Messina deve avere un proprio aeroporto"
Il messaggio dei promotori evita toni di contrapposizione territoriale: viene riconosciuto il ruolo chiave dello scalo di Catania per la Sicilia, ma al contempo si ritiene necessario diversificare e rafforzare l’offerta di mobilità aerea per la parte nord-orientale dell’isola. L’obiettivo indicato non è una «opera di bandiera», bensì un'infrastruttura con funzione strategica per residenti, imprese e turismo.
La proposta individua alcune linee guida minime per il percorso istituzionale richiesto:
- valutazione delle proposte già esistenti;
- individuazione della localizzazione più idonea sulla base di dati oggettivi;
- analisi della sostenibilità economica e ambientale;
- integrazione con la rete ferroviaria, autostradale e portuale.
Il piano di mobilitazione prevede anche la presentazione di un ordine del giorno comune da sottoporre ai consigli comunali, con l’intento di raccogliere adesioni formali e costruire un fronte unitario capace di sollecitare le istituzioni regionali e nazionali.
Impatto sul territorio e questioni aperte
La Città Metropolitana di Messina comprende un patrimonio turistico rilevante che comprende lo Stretto, Taormina, le Isole Eolie, Tindari e i Nebrodi. Secondo i promotori della sottoscrizione, l’assenza di uno scalo sul territorio metropolitano provoca collegamenti più complessi e tempi di percorrenza che limitano lo sviluppo turistico e le opportunità di investimento.
Rimangono tuttavia questioni essenziali da affrontare nelle fasi successive del confronto istituzionale: la fattibilità tecnica e ambientale di possibili siti, la sostenibilità economica dell’opera, le risorse necessarie e i tempi di attuazione. Sarà inoltre centrale il confronto con l’ENAC e con gli altri enti competenti per evitare sovrapposizioni e garantire integrazione con la rete esistente.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Comuni della Città Metropolitana | 108 |
| Principali attrazioni citate | Stretto, Taormina, Isole Eolie, Tindari, Nebrodi |
La proposta del "Patto dei 108" apre la fase politica e tecnica del dossier. Per i cittadini e le amministrazioni locali si tratta ora di seguire gli sviluppi per capire se la mobilitazione simbolica potrà tradursi in atti concreti e in un cronoprogramma che definisca responsabilità, risorse e tempistiche.
Nei prossimi giorni sarà osservabile la capacità dell’iniziativa di ottenere adesioni formali e di avviare interlocuzioni con la deputazione regionale e nazionale, oltre che con le associazioni economiche e sociali invitate a sottoscrivere l’appello.