Una settimana di passerelle e incontri
Dal 8 al 12 luglio Matera ha ospitato la XV edizione del PREMIO MODA® Matera, rassegna promossa dall'APS Officina della Cultura ETS che ha trasformato la città in un palcoscenico per stilisti, artigiani e delegazioni internazionali. L'evento si inserisce nel calendario del 2026, anno in cui Matera ricopre il ruolo di Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo, e ha puntato a valorizzare il dialogo tra tradizione artigiana e ricerca contemporanea.
Partecipazione e relazioni internazionali
La manifestazione ha attratto designer e gruppi provenienti da Italia, Francia, Serbia, Messico, Venezuela, Bolivia e Guinea, con una partecipazione che ha rafforzato i legami internazionali del format. Il sostegno istituzionale è arrivato dal Comune di Matera, dall'APT Basilicata (Progetto P.A.R.T.I. Basilicata 2025-2026), dalla Regione Basilicata, dalla Fondazione Matera Basilicata 2029 e da Confartigianato Nazionale, a testimonianza dell'intento di integrare moda, turismo e sviluppo locale.
Organizzazione e ruoli chiave
La direzione artistica è stata curata da Enzo Centonze, con la regia e le coreografie di Stefania Coralluzzo. Il format è stato coordinato da Paolo Fumarulo mentre le pubbliche relazioni sono state gestite da Nicola Altomonte. Supporto tecnico e documentazione fotografica hanno visto il contributo di diversi professionisti locali e nazionali.
- Sezione concorso per giovani fashion designer svoltasi in Piazza Vittorio Veneto l'8 luglio;
- Temi affrontati: sostenibilità, ricerca sartoriale, tradizione tessile e innovazione creativa;
- Omaggio tematico a Brigitte Bardot, filo conduttore dell'edizione 2026.
Premi e riconoscimenti
La giuria internazionale ha assegnato i principali riconoscimenti della rassegna. Tra i premi citati figurano:
| Premio | Vincitore | Provenienza |
|---|---|---|
| Premio Prêt-à-Porter 2026 | Dorotea Sušić | Serbia |
| Premio Alta Moda 2026 | Davide Morreal | Italia |
Impatto locale e prospettive
Per Matera l'evento rappresenta un'opportunità concreta di promozione internazionale che può avvantaggiare attività ricettive, artigiani e operatori culturali. La rassegna ha avuto anche una forte componente di giovani talenti, che ha visto in gara designer provenienti da più Paesi europei e africani: uno spazio utile per sperimentazione e scambio professionale. La sinergia con enti regionali e nazionali indica la volontà di usare la moda come leva per valorizzare il territorio e i saperi locali.
Resta da valutare, nelle prossime settimane, l'effetto a medio termine sulla rete di operatori culturali e turistici della città: monitorare i flussi, consolidare relazioni internazionali e tradurre l'attenzione ottenuta in progetti duraturi saranno le sfide che affronteranno istituzioni e organizzatori.