Interrogazione alla Commissione UE sulla sicurezza della principale arteria per Matera
L'eurodeputata del Movimento 5 Stelle Valentina Palmisano ha presentato a Bruxelles un'interrogazione formale rivolta alla Commissione europea per chiedere controlli sullo stato di sicurezza della SS7 Matera–Ferrandina, strada che collega la città dei Sassi al resto della rete nazionale e transeuropea.
Nella missiva Palmisano richiama il ruolo strategico della SS7, sottolineando che il tratto è percorso quotidianamente da oltre 13.000 veicoli e risulta ancora a carreggiata unica. L'eurodeputata richiama inoltre il serio preoccupante riscontro di gravi incidenti mortali verificatisi nel 2026 e negli anni precedenti, circostanza che rende urgente un esame puntuale del rispetto delle norme comunitarie in materia di sicurezza delle infrastrutture stradali.
“La sicurezza dei cittadini viene prima di tutto. La SS7 Matera-Ferrandina è un’infrastruttura strategica, ma continua a presentare criticità che non possono più essere ignorate.”
Nel testo dell'interrogazione si ricorda la direttiva europea sulla gestione della sicurezza delle infrastrutture stradali (2008/96/CE) che impone agli Stati membri di individuare i tratti più pericolosi, effettuare ispezioni periodiche e programmare interventi prioritari. Palmisano chiede alla Commissione se sia a conoscenza dello stato di sicurezza del tratto, del suo tasso di incidentalità e di come verifichi l'applicazione di tali obblighi da parte dell'Italia.
L'iniziativa dell'eurodeputata si inserisce, inoltre, nel più ampio quadro di potenziamento delle infrastrutture in Basilicata: viene citato il recente rilascio della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) per il collegamento ferroviario Ferrandina–Matera, indicazione che rafforza la necessità di investimenti su una rete di trasporto più moderna e sicura per l'intero territorio.
- Motivazioni dell'interrogazione: criticità strutturali della SS7 e elevata accidentalità.
- Normativa richiamata: direttiva UE 2008/96/CE sulla gestione della sicurezza delle infrastrutture stradali.
- Obiettivo politico: verifiche europee e possibili strumenti di sostegno, compresi quelli della politica di coesione.
Per la provincia di Matera la questione tocca aspetti concreti di mobilità, sicurezza e sviluppo: la SS7 costituisce l'asse principale di accesso alla città e la sua condizione incide su pendolarismo, trasporto merci, turismo e tempi di percorrenza. Un esame da parte della Commissione potrebbe aprire la strada a valutazioni tecniche esterne e a strumenti finanziari europei per interventi di adeguamento.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Veicoli giornalieri | oltre 13.000 |
| Configurazione strada | carreggiata unica |
| Normativa UE citata | Direttiva 2008/96/CE |
I prossimi passi attesi sono la risposta formale della Commissione alle questioni sollevate e l'eventuale attivazione di verifiche tecniche o audit sul tratto interessato. Sul versante locale, il tema riapre il confronto politico e tecnico sulla priorità e i tempi degli interventi di messa in sicurezza, nonché sulle possibili fonti di finanziamento europee e nazionali.
Una verifica comunitaria, oltre a chiarire l'adeguatezza delle procedure italiane rispetto agli obblighi UE, potrebbe fornire indicazioni utili per programmare interventi mirati che riducano il rischio per gli utenti e migliorino la connettività di Matera con il territorio circostante.