Una serata tra parole e note nell’ex Ospedale San Rocco
Si è svolto a Matera, nell'ex Ospedale San Rocco, lo spettacolo "In fin dei conti. Cronache di una messinscena" con Angelo Mellone, inserito nella rassegna Matera Festival – Museo in Sinfonia. L'iniziativa, promossa da Basilicata Circuito Musicale in collaborazione con l'Orchestra ICO Magna Grecia, ha unito letteratura e musica in un reading accompagnato da un gruppo di musicisti.
La proposta ha intrecciato versi e arrangiamenti in una formula che mira a valorizzare il patrimonio culturale del territorio trasformando spazi storici in luoghi di fruizione artistica. Sul palco, l'autore ha alternato la lettura dei propri testi alla performance al pianoforte, mentre le parti musicali hanno accompagnato e ampliato il significato delle poesie, offrendo al pubblico una forma narrativa che coniuga memoria e identità.
Struttura dello spettacolo e coinvolgimento degli artisti
La rappresentazione ha visto Angelo Mellone impegnato sia come voce sia come interprete al pianoforte, affiancato da un sestetto di musicisti che ha curato gli arrangiamenti e il sostegno sonoro. L'esecuzione ha privilegiato un linguaggio intimo e riflessivo, incentrato su temi ricorrenti nella produzione dell'autore: le radici, la provincia, la memoria collettiva.
- Angelo Mellone: lettura e pianoforte
- Salvatore Russo: chitarre e arrangiamenti
- Francesco Longo: fisarmonica
- Giuseppe Fornaro: clarinetto e sax
- Pierluigi Balducci: basso elettrico
- Pasquale Angelini: batteria
| Elemento | Ruolo |
|---|---|
| Spettacolo | Reading musicale |
| Luogo | Ex Ospedale San Rocco, Matera |
| Rassegna | Matera Festival – Museo in Sinfonia |
Il percorso scenico nasce dal volume omonimo edito da Carta Canta, dove l'autore raccoglie i testi che definisce le proprie "ossessioni": il rapporto con il Sud, la memoria degli antenati, le radici personali e collettive. In scena, la declinazione musicale ha dato nuove sfumature ai testi, trasformando la lettura in esperienza sensoriale.
Impatto locale e prospettive
Per Matera, la serata rappresenta un esempio concreto di come spazi storici possano essere riattivati con proposte culturali integrative, capaci di attirare pubblici diversi e consolidare la vocazione della città come luogo di esperienza artistica. La combinazione di letteratura e musica favorisce inoltre la collaborazione tra operatori culturali locali e formazioni esterne, contribuendo all'offerta estiva della città.
L'esito dell'iniziativa sarà utile per gli organizzatori e gli enti coinvolti nel valutare future programmazioni che puntino sulla contaminazione tra linguaggi e sul recupero di luoghi storici per attività culturali.