Sentenza del TAR: ordine di presa in carico immediata
Il TAR Basilicata ha emanato una sentenza che ordina all'Asm di Matera la presa in carico immediata di una bambina disabile. La decisione giudiziaria, riportata dalla stampa locale, arriva dopo un ricorso presentato dalla famiglia e seguito dall'avvocata Angela Bitonti con il collega Zacchetti. Secondo quanto reso noto, la pronuncia riconferma diritti fondamentali relativi all'accesso alle cure per i soggetti più vulnerabili.
Reazioni politiche e legali
La sentenza è stata commentata da esponenti regionali: il consigliere regionale Roberto Cifarelli l'ha definita non solo una "vittoria giudiziaria", ma «una lezione di civiltà e di diritto costituzionale che inchioda la governance della sanità lucana alle proprie responsabilità». Le dichiarazioni pubbliche del consigliere sottolineano anche le difficoltà che le famiglie incontrano nell'ottenere servizi e prestazioni adeguate senza ricorrere al tribunale.
«Il diritto alla salute e alle cure dei più vulnerabili è primario e invalicabile, e non può essere in alcun modo subordinato a logiche di bilancio o di tagli finanziari.»
Nel richiamare la vicenda, Cifarelli ha anche ricordato un precedente: nel dicembre 2025 il Tribunale di Matera si era già espresso in termini analoghi per un altro minore, sempre a seguito di iniziative legali promosse dall'avvocata Bitonti.
Impatto sulla programmazione dei servizi territoriali
La pronuncia del TAR pone nuovamente al centro la questione della programmazione dei servizi di neuropsichiatria infantile e di riabilitazione sul territorio provinciale. Nelle dichiarazioni citate il consigliere regionale chiede che l'Asm compia una "seria ricognizione dei fabbisogni territoriali" e che adegui i budget delle strutture private accreditate alle reali necessità della popolazione. In alternativa Cifarelli ha richiamato la possibilità che l'azienda costruisca internamente le risposte necessarie, in modo analogo a quanto avvenuto in passato per altri servizi sanitari nella regione.
- Famiglia: promotrice del ricorso e destinataria della presa in carico ordinata dal TAR.
- Avvocati: Angela Bitonti e Zacchetti, citati come legali che hanno seguito il caso.
- Asm di Matera: ente destinatario dell'ordine di presa in carico.
- TAR Basilicata: autorità giudiziaria che ha emesso la sentenza.
Precedenti e interrogativi aperti
La vicenda riporta all'attenzione pubblica il tema dei rapporti tra azienda sanitaria e strutture private accreditate, del finanziamento delle prestazioni e della necessità di garantire continuità e qualità delle cure per i minori con disabilità. Le osservazioni contenute nelle dichiarazioni pubbliche invitano a riflettere anche su scelte organizzative adottate in passato nella regione, citando come esempio interventi di attivazione diretta di servizi ospedalieri che hanno inciso sull'equilibrio economico di strutture private.
| Attore | Ruolo |
|---|---|
| TAR Basilicata | Ha ordinato la presa in carico |
| Asm di Matera | Destinataria dell'ordine |
| Famiglia | Ricorrente |
| Avv. Angela Bitonti e Zacchetti | Legali della famiglia |
Per i cittadini della provincia di Matera la sentenza costituisce un richiamo all'urgenza di risposte certe da parte della sanità pubblica: non solo interventi puntuali per singoli casi giudiziari, ma una programmazione che eviti il ricorso sistematico al tribunale per ottenere prestazioni essenziali. Resta da vedere come l'Asm di Matera darà esecuzione all'ordine del TAR e quali misure organizzative o finanziarie saranno adottate per prevenire il ripetersi di situazioni analoghe.
La vicenda sarà seguita per verificare l'attuazione pratica della presa in carico e le eventuali ricadute sulle politiche di budget e sui rapporti con le strutture private accreditate nella provincia.