Intervento giudiziario sul patrimonio urbano: cosa cambia per i cittadini
Per la prima volta a Matera il Tribunale ha disposto la nomina di un Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU) con il compito di eseguire un censimento tecnico delle barriere architettoniche su alcune delle principali arterie cittadine. La misura nasce da una vertenza promossa dall’associazione Azione Disabili Marziolino ODV, dopo un incidente che ha coinvolto il suo referente.
Il perito incaricato dovrà valutare in modo puntuale la condizione dei marciapiedi e delle rampe, la presenza di ostacoli fissi e la conformità delle opere alle normative vigenti. La decisione del magistrato trasferisce la verifica da un ambito amministrativo a uno con valore probatorio giudiziale, rendendo necessario che l’amministrazione comunale possa fornire risposte tecniche e giuridiche circostanziate.
Le vie interessate
Il monitoraggio riguarderà sette strade che da tempo sono al centro delle lamentele per l’impraticabilità dei percorsi pedonali. La lista ufficiale comprende:
- Via Leopardi
- Via Dante
- Via Lazzarera
- Viale Parini
- Via Petrarca
- Via Manzoni
- Via Nazionale
| Elemento esaminato | Possibili criticità |
|---|---|
| Marciapiedi | Irregolarità superficiali, buche, difformità di quota |
| Scivoli e rampe | Inclinazioni non a norma, assenza o danneggiamento |
| Ostacoli fissi | Pali, cassonetti, elementi d’arredo collocati nei passaggi |
Il significato del provvedimento
La scelta di affiancare un CTU alle pendenze amministrative può risultare decisiva: la relazione tecnica del perito avrà valore probatorio nel processo e obbligherà l’ente locale a confrontarsi con rilievi tecnici certificati. Finora, molte segnalazioni sulle barriere si sono arenate tra piani e procedure di adeguamento (PEBA) e i tempi di esecuzione degli interventi. Con l’accertamento di un consulente nominato dal giudice la questione entra nel registro della responsabilità pubblica verificabile.
Il ricorso all’azione legale non è episodico: l’associazione promotrice ha ripetutamente segnalato condizioni che rendono difficoltosi gli spostamenti per chi usa una carrozzina o ha problemi di deambulazione, denunciando pali nel mezzo dei passaggi, profondi avvallamenti e scivoli non conformi. L’incidente che ha dato impulso alla causa ha messo in evidenza come la mancata manutenzione possa tradursi in un rischio concreto per l’incolumità.
Conseguenze pratiche e prossimi passi
Dal punto di vista operativo, il compito del CTU sarà quello di redigere un rapporto tecnico dettagliato che indicherà criticità, non conformità e eventuali interventi necessari per adeguare le tratte esaminate. Questo documento potrà essere utilizzato sia in sede giudiziaria sia come base tecnica per piani di intervento da parte dell’amministrazione comunale.
Per i residenti e le associazioni la decisione apre la possibilità di ottenere risposte concrete e tempi più certi per i lavori. Per l’amministrazione comunale rappresenta invece un invito a confrontarsi con rilievi tecnici che non sono più solo segnalazioni: la palla passa ora alle controdeduzioni e, successivamente, alle scelte progettuali e finanziarie.
La nomina del CTU segna dunque un punto di svolta nella lunga battaglia per rendere Matera più accessibile: non solo una questione di diritti civili, ma di sicurezza e qualità della vita per chi ogni giorno si muove in città.