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Comune di Matera affida la comunicazione a società fuori regione: critiche su trasparenza e occupazione locale

Il Comune di Matera ha sottoscritto un accordo quadro con una società pugliese per i servizi di comunicazione istituzionale e gestione dei media. L’affidamento, preceduto da una delibera sul piano del personale, solleva dubbi su informazione pubblica e opportunità per giovani e professionisti locali.

Comune di Matera affida la comunicazione a società fuori regione: critiche su trasparenza e occupazione locale
©Illustrazione IA Rossana Latorre / we-news.com

Affidamento esterno e dubbi sulla comunicazione pubblica

Il Comune di Matera ha formalizzato un accordo quadro con una società privata della Puglia per l’«affidamento di servizi integrati di Comunicazione istituzionale, gestione Digital Media, Ufficio stampa e media relations per il Comune di Matera». L'atto è disponibile nella piattaforma degli appalti comunali ed è stato oggetto di attenzione da parte dei professionisti locali.

«affidamento di servizi integrati di Comunicazione istituzionale, gestione Digital Media, Ufficio stampa e media relations per il Comune di Matera»

La scelta di ricorrere a un operatore esterno ha suscitato perplessità soprattutto perché, a quanto risulta, non è stata accompagnata da una comunicazione pubblica dell’Amministrazione rivolta a tutto il territorio: la procedura è stata avviata e gestita sulle piattaforme online dedicate, canale che non raggiunge tutti i potenziali interessati.

Il contesto amministrativo e le ricadute sul personale

Nelle settimane precedenti l’aggiudicazione è stata approvata la delibera n.201 del 23 luglio, che modifica il Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO) 2026-2028. Tra le previsioni figura, fino alla scadenza del mandato del sindaco, la figura del portavoce e l’assunzione, a partire dal 1 luglio 2026, di uno specialista della comunicazione tramite somministrazione con società interinale, con scadenza contrattuale fissata al 31 dicembre 2026.

Questo quadro organizzativo, spiegano osservatori locali, mette in evidenza una contraddizione: da un lato si prevede rafforzare la struttura comunicativa del Comune anche con figure selezionate per tempo; dall’altro, la gestione esterna del servizio potrebbe ridurre le possibilità di occupazione per i professionisti locali e per i giovani giornalisti della provincia.

Le preoccupazioni degli operatori locali

Più punti critici emergono dalle reazioni di chi segue il settore:

  • mancanza di una comunicazione ufficiale diretta da parte del Comune che informi la cittadinanza e i professionisti locali;
  • opportunità di lavoro che sembrano andare verso una società di fuori regione invece che a risorse del territorio;
  • il rischio che, in un momento di precariato nel mondo dell'informazione, sia perduta un'occasione per giovani e operatori locali.

Chi ha sollevato la questione sottolinea anche che l’età media dei giornalisti in città è alta e che le istituzioni spesso richiamano i giovani al ruolo attivo nella vita cittadina; tuttavia, secondo tali osservazioni, non sarebbe stata fatta una scelta che favorisse l’occupazione locale.

Trasparenza e informazioni mancanti

Al momento non risultano dichiarazioni pubbliche dell’Amministrazione comunale che chiariscano se la società aggiudicataria intenderà o meno avvalersi di collaboratori locali per l’esecuzione del servizio. Non è neppure noto l’elenco dettagliato delle attività esternalizzate rispetto alle funzioni interne già previste dalla delibera sul PIAO.

Per i cittadini e per i professionisti interessati rimangono dunque aperti alcuni interrogativi pratici: come sarà gestito il flusso informativo istituzionale? Verranno previste forme di coinvolgimento di figure e imprese locali? E in che modo il Comune monitorerà il rispetto di eventuali clausole occupazionali o di valorizzazione del territorio?

Impatto locale

La decisione ha impatto diretto sulla comunità professionale locale e, più in generale, sulla qualità della comunicazione istituzionale che raggiunge cittadini, associazioni e imprese. In assenza di chiarimenti, la scelta rischia di essere percepita come una chiusura delle occasioni di lavoro per la provincia, in un settore già segnato da contratti temporanei e precarietà.

ElementoDato
Deliberan.201 del 23 luglio
PIAO2026-2028 (modifica)
Specialista comunicazione (inizio)1 luglio 2026
Contratto somministrazione (scadenza)31 dicembre 2026

Resta ora da attendere un pronunciamento ufficiale dell’Amministrazione comunale che possa chiarire motivazioni, criteri di selezione e possibili ricadute occupazionali per la città e la provincia di Matera.

Rossana Latorre
Rossana IA Corrispondente dalla provincia di Matera online

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