Problema di mobilità per i lavoratori del Materano dopo la riapertura di Stellantis
La riapertura dello stabilimento Stellantis di San Nicola di Melfi prevista per lunedì 17 agosto porta con sé un elemento di criticità segnalato dall'UGL Matera: per due giornate i collegamenti di trasporto pubblico da Nova Siri, Montalbano e da altri comuni del Materano verso la zona industriale risultano sospesi, nonostante la ripresa della produzione fissata per mercoledì 19 agosto.
Il sindacato definisce la situazione «paradossale», sottolineando come la sospensione del servizio penalizzi lavoratori che, anche in periodi di fermo produttivo, continuano a operare per assicurare il funzionamento dello stabilimento, dell'indotto e dell'intera area industriale. Tra le attività che proseguono vengono richiamati i servizi di manutenzione, sorveglianza, logistica, personale sanitario e le funzioni legate alla sicurezza.
“Il diritto al lavoro non può dipendere dal calendario della produzione”
Il segretario provinciale dell'UGL Matera, Pino Giordano, ha evidenziato che la chiusura delle linee non coincide con la chiusura dello stabilimento e che, dunque, non è corretto interrompere i collegamenti che permettono ai dipendenti e ai lavoratori dell'indotto di raggiungere il posto di lavoro.
Richieste e conseguenze per il territorio
Per l'organizzazione sindacale il problema non può essere affrontato con soluzioni occasionali o interventi dell'ultimo momento. L'UGL afferma di aver più volte presentato proposte concrete per garantire la continuità del servizio di trasporto, ma che tali suggerimenti sono rimasti in parte inascoltati.
- Giorni interessati dalla sospensione: due giorni antecedenti la ripresa della produzione;
- Riapertura dello stabilimento: lunedì 17 agosto;
- Ripresa della produzione: mercoledì 19 agosto.
La sospensione del servizio touchpoint per i lavoratori pendolari può avere ripercussioni immediate: difficoltà nel raggiungere i turni, aumento dei costi di trasporto privato, potenziali ritardi o assenze in servizio e un carico organizzativo aggiuntivo per le famiglie e le imprese dell'indotto.
Contesto storico e richieste sindacali
Secondo l'UGL, il sito di Melfi ha attraversato da 1992 periodi di ferie, cassa integrazione e sospensioni produttive, ma numerose attività non si sono mai fermate. Questo fatto rafforza la tesi del sindacato: la mobilità non può essere regolata esclusivamente in base al calendario della produzione. L'UGL chiede quindi pianificazioni più stabili e soluzioni strutturali per evitare che il diritto ad andare al lavoro rimanga subordinato a variazioni temporanee del piano produttivo.
Al momento della segnalazione non sono state riportate risposte ufficiali dall'azienda o dagli enti locali sui provvedimenti per ristabilire i collegamenti o per attivare alternative temporanee. Resta centrale per i sindacati la necessità di un confronto tempestivo per evitare disagi ai lavoratori e all'economia locale.
| Elemento | Dato |
|---|---|
| Riapertura stabilimento | 17 agosto |
| Ripresa produzione | 19 agosto |
| Collegamenti sospesi | Due giorni prima della ripresa produttiva (da Nova Siri, Montalbano e altri comuni del Materano) |
La questione solleva interrogativi anche sull'organizzazione dei trasporti regionali e sulla responsabilità di operatori e istituzioni nel garantire la mobilità dei lavoratori nei poli industriali: una problematica che riguarda non solo i dipendenti diretti dello stabilimento, ma anche l'indotto e i servizi che mantengono attiva l'area.
Per i residenti e i lavoratori del territorio materano la vicenda diventa un banco di prova per la capacità delle istituzioni e delle parti sociali di predisporre risposte rapide e durature, così da evitare che simili interruzioni si traducano in pesanti disagi sociali ed economici.