Il Comune di Mantova ha formalizzato una serie di indirizzi strategici per il trasporto pubblico locale, con l'obiettivo di rendere più efficiente l'offerta di bus nella città e nel suo hinterland. Il documento verrà presentato all'Agenzia per il trasporto pubblico del bacino di Cremona e Mantova in vista della gara per l'affidamento del servizio prevista per il prossimo anno.
Le priorità indicate
Tra le proposte contenute nella delibera comunale emergono alcune scelte operative e programmatiche volte a migliorare la fruibilità del servizio per i cittadini mantovani:
- Revisione della rete delle linee urbane, con particolare attenzione ai collegamenti con l'area di Valdaro e con i quattro comuni dell'hinterland;
- Rafforzamento dei collegamenti con la stazione ferroviaria di piazza Don Leoni e con le stazioni minori (Frassine, Borgochiesanuova, Porto Mantovano);
- Valutazione della sostenibilità per l'introduzione di un biglietto gratuito o fortemente ridotto per ragazze e ragazzi con meno di 19 anni.
L'amministrazione intende così rispondere a criticità ritenute oggi rilevanti, come tempi di percorrenza troppo lunghi per raggiungere l'hinterland e scarsa integrazione con i nodi ferroviari.
"Questa delibera è un atto di indirizzo molto forte che delinea una visione chiara del trasporto pubblico come lo vorremmo"
La frase è attribuita all'assessore alla viabilità e alla mobilità sostenibile, Davide Provenzano, che nel documento sottolinea anche le difficoltà del settore legate all'aumento dei costi energetici, all'inflazione e alla pressione sui bilanci dovuta a un quadro geopolitico instabile.
Risorse già stanziate e richiesta di collaborazione
Il Comune specifica di aver già messo a disposizione risorse per coprire parzialmente il servizio urbano e alcune misure accessorie. Nel testo vengono indicate cifre e richieste rivolte ad altri livelli istituzionali per sostenere il piano operativo.
| Voce | Importo (indicativo) |
|---|---|
| Copertura parziale servizio urbano, navette e bonus studenti | 1.400.000 euro |
Il Comune chiede il coinvolgimento e il contributo di Stato, Regione Lombardia e Provincia di Mantova per evitare che la prossima gara si traduca in un ridimensionamento dell'offerta: meno corse e un aumento dei costi per gli utenti sono rischi esplicitamente richiamati dal documento.
Che cosa cambia per i cittadini
Se le linee guida saranno recepite nella programmazione del bacino, i mantovani potrebbero vedere, nelle prossime stagioni, una serie di modifiche operative:
- maggiore frequenza o percorsi più diretti verso Valdaro e i comuni limitrofi;
- migliore integrazione tra bus e treni, con benefici per chi usa il treno in ambito locale o per spostamenti pendolari;
- possibili agevolazioni tariffarie per chi ha meno di 19 anni, con impatti su studenti e famiglie.
L'effettiva attuazione dipenderà dall'esito della gara e dalla disponibilità di risorse integrative. L'amministrazione comunale ha indicato la strada: ora la palla passa all'Agenzia del bacino e agli enti chiamati a finanziare e programmare il servizio. Per gli utenti locali resta l'attesa di dettagli sui percorsi rivisti, sulle frequenze e sulle modalità di accesso a eventuali tariffe agevolate.
In prospettiva, la mossa si inscrive in una strategia più ampia di mobilità sostenibile: favorire l'uso del trasporto pubblico, soprattutto tra i giovani, è considerato un tassello per ridurre il traffico privato e le emissioni nel centro e nelle aree periferiche della provincia.