Accordo triennale per cura e ricovero degli animali vaganti
Il Comune di Lamezia Terme e l’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro hanno approvato una delibera che propone un accordo di collaborazione per la gestione di cani e gatti vaganti incidentati, feriti o bisognosi di cure veterinarie urgenti. La misura nasce in un contesto in cui la provincia non dispone, al momento, di un canile sanitario pubblico provinciale, nonostante sia previsto dalla normativa regionale.
La giunta comunale ha previsto una spesa complessiva di 300.000 euro annui per un accordo da stipulare su base triennale. La cifra è destinata a essere spartita in parti uguali tra Comune e Asp, con l’obiettivo di assicurare interventi tempestivi e l'accesso a cure specialistiche per gli animali incidentati o malati sul territorio.
«idonee strutture sul territorio provinciale, anche private, in possesso dei requisiti strutturali minimi previsti dalla normativa vigente, da utilizzarsi anche come canile sanitario di riferimento»
La delibera indica la necessità di individuare strutture, pubbliche o private, che soddisfino i requisiti normativi per fungere da riferimento sanitario provinciale. L’amministrazione ritiene che una collaborazione istituzionale sia lo strumento più efficace per perseguire obiettivi di interesse pubblico, nel rispetto dei principi di efficienza ed economicità dell’azione amministrativa.
- Obiettivo: gestire emergenze veterinarie per animali vaganti incidentati o feriti;
- Durata prevista dell’accordo: triennale;
- Impegno finanziario: 300.000 euro all’anno suddivisi tra Comune e Asp.
Da anni l’amministrazione comunale ha stanziato risorse da destinare all’adeguamento del canile comunale in località Stretto. In bilancio risultano disponibili risorse per circa 200.000 euro destinate al progetto di adeguamento del sito; a queste si aggiungono ulteriori risorse per 130.463,39 euro già individuate con precedenti determinazioni (n. 116 del 18/11/2020 e n. 104 del 21/07/2021). La necessità di realizzare una terza vasca di smaltimento, collegata all'intervento di adeguamento, comporterebbe lo spostamento temporaneo di operatori e cani in un'altra area da adibire a oasi canina.
| Voce | Importo (euro) |
|---|---|
| Spesa annua prevista per l’accordo | 300.000 |
| Risorse comunali già allocate (progetto Stretto) | 200.000 |
| Ulteriori risorse previste | 130.463,39 |
Nel contempo, la gestione operativa degli animali rintracciati e il rapporto con la cittadinanza sollevano questioni pratiche. Ad esempio, la procedura per segnalare carcasse o animali in difficoltà prevede canali istituzionali come mail o PEC all’Asp e alla Polizia Locale: i post sui social non sostituiscono gli strumenti ufficiali, che attivano l’ordinanza di rimozione e le procedure per lo smaltimento del rifiuto speciale quando si tratta di animali deceduti.
Per i residenti di Lamezia e degli altri comuni della provincia, l’intesa proposta potrebbe tradursi in tempi di intervento più rapidi e in una risposta più coordinata tra servizi sanitari veterinari e amministrazioni locali. Restano però da definire i dettagli operativi: individuazione delle strutture di riferimento, modalità di gestione delle urgenze, criteri per la spesa e controlli sui requisiti strutturali. Tali passaggi saranno determinanti per trasformare lo stanziamento economico in servizi tangibili per cittadini e animali.
La delibera sarà ora strumento di confronto tra gli enti coinvolti per la definizione delle procedure operative, con l’obiettivo dichiarato di ottimizzare le risorse e assicurare interventi tempestivi sul territorio provinciale.