Il dato: crescita che solleva esigenze abitative e decisionali
I dati elaborati sulla base della piattaforma Alloggiati Web del Viminale e diffusi dal Ministero del Turismo segnalano per la Calabria, nel primo semestre del 2026, il maggiore incremento degli arrivi turistici in Italia: un aumento del 10,54% sugli arrivi complessivi e del 23,19% per i visitatori stranieri. È questo il punto di partenza della riflessione di Confedilizia Calabria e Confedilizia Catanzaro sulle ricadute locali del fenomeno.
Per il territorio catanzarese la crescita del turismo non è neutra: «Sono numeri che dimostrano come il turismo rappresenti una straordinaria opportunità di crescita economica per la Calabria e per il Catanzarese», afferma il presidente di Confedilizia Calabria e Confedilizia Catanzaro, Sandro Scoppa. L'associazione mette in relazione l'aumento dei flussi con la domanda di abitazioni ad uso turistico e transitorio e con le ripercussioni sui settori connessi: alberghi, ristoranti, stabilimenti balneari e commercio locale.
«Se vogliamo un turismo più forte dobbiamo creare condizioni favorevoli agli investimenti e all’utilizzazione del patrimonio immobiliare. Più libertà, certezza del diritto e meno burocrazia significano più case sul mercato e maggiori possibilità di scelta per chi arriva in Calabria».
Confedilizia sottolinea come l'incremento della domanda renda strategico ampliare l'offerta di abitazioni disponibili e scoraggiare politiche che possano allontanare i proprietari dal mettere le case sul mercato. In questo quadro sono stati citati i nuovi Accordi territoriali per la Città di Catanzaro e per la Fascia Ionica Catanzarese, accordi nati con il contributo dell'associazione, pensati per adattare la disciplina dei contratti alle caratteristiche locali.
- Favorire la stipula di contratti a canone concordato tra proprietari e inquilini.
- Regolare le esigenze abitative transitorie tipiche delle aree a vocazione turistica.
- Incoraggiare misure comunali come la riduzione dell'IMU sulle abitazioni locate e la valutazione sull'imposta di soggiorno.
Dal punto di vista operativo, Confedilizia invita i Comuni a valutare strumenti fiscali che incentivino l'offerta di case in locazione: ridurre l'IMU su immobili dati in locazione ed eliminare o rivedere l'imposta di soggiorno sono proposte presentate come leve per aumentare la competitività della destinazione e allungare le presenze.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Aumento arrivi Calabria (I semestre 2026) | +10,54% |
| Aumento visitatori stranieri | +23,19% |
Per gli operatori locali e per le amministrazioni comunali la sfida è duplice: da un lato capitalizzare sull'interesse crescente verso la costa ionica e le città d'arte; dall'altro predisporre regole e incentivi che permettano l'offerta abitativa necessaria senza comprimere i diritti dei residenti né creare distorsioni di mercato. Le scelte che verranno prese nei prossimi mesi su fiscalità locale e procedure amministrative potranno condizionare la capacità del territorio di trasformare l'incremento turistico in sviluppo sostenibile e benefici diffusi.
Fonte: Gazzetta del Sud, elaborazioni su dati Ministero del Turismo / Alloggiati Web.