Accertamenti della Procura dopo il decesso di un uomo disabile a Cesenatico
La Procura di Forlì ha riformulato l'accusa nei confronti di un uomo di 35 anni, residente a Modena, per il reato di omicidio preterintenzionale in relazione alla morte di Alfiero Moretti, 63 anni, deceduto il 26 luglio all'ospedale Bufalini di Cesena. L'indagine, condotta insieme ai carabinieri, riguarda un'aggressione avvenuta la sera del 17 luglio a Cesenatico, davanti alla sede della Caritas.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti e riferito dalle fonti, Moretti, affetto da disabilità (era diabetico ed era stato sottoposto all'amputazione di una gamba) stava passando con la sua carrozzina elettrica quando sarebbe stato avvicinato da due persone che vivono a Cesenatico in condizioni di marginalità sociale. A seguito di un diverbio, i due avrebbero compiuto un pestaggio che ha provocato alla vittima fratture multiple al volto, tra cui una all'occhio destro.
Dopo il primo ricovero al Pronto soccorso del Bufalini e le cure mediche, a Moretti era stata assegnata una prognosi di 23 giorni e successivamente era stato dimesso. Due giorni dopo la dimissione, mentre si trovava in viale Roma a Cesenatico, la situazione clinica è precipitata a causa di un'emorragia cerebrale: soccorso da un passante e trasferito nuovamente in ospedale, è morto il 26 luglio dopo una settimana di agonia.
Gli indagati e il quadro investigativo
Per la vicenda sono coinvolti due indagati: il 35enne con residenza a Modena e una donna di 34 anni della provincia di Verona. Inizialmente la Procura aveva iscritto i nomi nel registro per lesioni aggravate e per il reato di delitto come conseguenza di altro reato; con l'aggravarsi dell'esito delle lesioni e la morte della vittima, il capo d'imputazione è stato aggiornato a omicidio preterintenzionale.
Dal materiale d'indagine emerge anche un dettaglio sulla situazione personale dell'uomo: pur avendo regolare residenza a Modena, vive a Cesenatico in condizioni di evidente difficoltà. Alcuni testimoni hanno riferito che l'aggressione sarebbe partita da una richiesta di sigaretta da parte della donna, che la vittima non avrebbe potuto soddisfare.
- Data dell'aggressione: 17 luglio
- Primo ricovero e dimissione con prognosi: dopo il pestaggio, prognosi 23 giorni
- Complicazione e ricovero definitivo: emorragia cerebrale in viale Roma, due giorni dopo la dimissione
- Decesso: 26 luglio, ospedale Bufalini di Cesena
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Vittima | Alfiero Moretti, 63 anni, disabile (diabetico, amputazione di una gamba) |
| Indagati | Uomo 35 anni (residente a Modena), donna 34 anni (prov. di Verona) |
| Luogo | Cesenatico (zona sede Caritas e viale Roma); ospedale Bufalini di Cesena |
| Autorità inquirenti | Procura di Forlì e carabinieri |
Impatto locale e punti aperti
La vicenda ha suscitato un ampio dibattito in Romagna, sia sul piano sociale sia su quello politico, per la gravità dell'episodio e per le condizioni di fragilità della vittima. Restano ancora da chiarire aspetti fondamentali delle indagini, in particolare il rapporto di causalità tra le lesioni e l'emorragia cerebrale che ha portato al decesso, i ruoli esatti degli indagati nel pestaggio e le dinamiche che hanno portato all'aggressione.
Per i cittadini della provincia di Modena e per chi vive a Cesenatico, la notizia solleva questioni pratiche e morali riguardanti la tutela delle persone fragili e la gestione delle situazioni di marginalità sociale nei centri urbani. Le autorità giudiziarie proseguiranno gli accertamenti per ricostruire con precisione la sequenza dei fatti e definire le responsabilità.
È atteso ora l'esito degli sviluppi investigativi e delle prove medico-legali che potranno confermare o escludere definitivamente il nesso causale tra l'aggressione e il successivo decesso.
Redazione We News