Cronaca Provincia di Reggio Emilia (RE)

Incidentalità in Emilia-Romagna: meno sinistri ma aumentano morti e feriti nei primi sei mesi del 2025

L’Osservatorio regionale sulla sicurezza stradale segnala un calo degli incidenti nel primo semestre 2025, ma un aumento sia dei decessi sia delle persone ferite. Stop alle semplificazioni: il confronto politico si concentra su misure di prevenzione e educazione stradale, con l’istituzione proposta di un gruppo di lavoro.

Incidentalità in Emilia-Romagna: meno sinistri ma aumentano morti e feriti nei primi sei mesi del 2025
©Illustrazione IA Davide Iotti / we-news.com

Bilancio semestrale: minori sinistri, più vittime

L'analisi presentata dall'Osservatorio regionale per la sicurezza stradale ha evidenziato nei primi sei mesi del 2025 una contrazione nel numero complessivo degli incidenti in Emilia-Romagna rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente: 8.109 incidenti contro 8.125. Nonostante il leggero calo nei sinistri, il dato che preoccupa è l'aumento delle conseguenze più gravi: 133 morti nel 2025 contro 128 nel 2024, e un incremento dei feriti (i numeri relativi ai feriti sono stati illustrati dall'Osservatorio nel corso dell'audizione).

Reazioni e proposte in commissione

I numeri sono stati illustrati durante l'audizione del presidente dell'Osservatorio Marco Pollastri, convocata nella seduta della commissione Territorio. Il confronto tra i gruppi consiliari si è focalizzato in particolare sugli effetti delle politiche urbane, prendendo ad esempio l'esperienza di Bologna con la misura chiamata "Bologna Città 30".

“Semplicemente i numeri ci dicono che ‘Bologna Città 30’ è fallita: infatti sono aumentati i morti e i feriti”.

La frase appartiene a un esponente della commissione che ha interpretato i dati come segnale di fallimento della misura. Altri consiglieri hanno invece richiamato la necessità di valutare l'impatto delle politiche sul lungo periodo, suggerendo valutazioni su 5-10 anni per comprendere l'effetto reale delle restrizioni di velocità in ambito urbano.

Educazione e prevenzione: azioni concrete

Tra le misure annunciate dall'Osservatorio, la prosecuzione delle campagne di sensibilizzazione rivolte a tutte le fasce d'età e la novità del coinvolgimento dell'ACI e delle autoscuole nelle attività di formazione. Più parlamentari hanno chiesto un potenziamento sistematico dell'educazione stradale: proposte vanno dall'ampliamento degli interventi scolastici fino all'uso di simulatori di guida per la formazione pratica.

  • Proseguire campagne di sensibilizzazione coinvolgendo ACI e autoscuole.
  • Potenziare educazione stradale per giovani e adulti, anche fuori dall'ambito scolastico.
  • Innalzare il monitoraggio per valutare misure urbane sul lungo periodo (5-10 anni).
  • Creazione di un gruppo di lavoro regionale sul tema degli incidenti mortali con un rappresentante per ciascun gruppo consiliare.

Un gruppo di lavoro per i casi più gravi

Alla luce delle cifre e del dibattito, l'assessora alla Mobilità ha proposto l'istituzione di un gruppo di lavoro che coinvolga i consiglieri regionali rappresentanti di ogni gruppo politico, con l'obiettivo di approfondire le cause degli incidenti mortali e coordinare risposte su prevenzione, infrastrutture e formazione civica alla guida.

VocePrimi 6 mesi 2024Primi 6 mesi 2025
Incidenti8.1258.109
Morti128133
Feriti10.46310.579*

*I dati sui feriti sono stati citati dall'Osservatorio durante l'audizione. L'esatta ripartizione territoriale e la tipologia degli incidenti saranno oggetto di ulteriori approfondimenti.

Impatto per la provincia e prossimi passi

Per i cittadini della provincia di Reggio Emilia i dati regionali offrono punti di attenzione pratici: la riduzione del numero complessivo di sinistri non si traduce automaticamente in minor gravità degli incidenti; per questo saranno rilevanti gli interventi su infrastrutture urbane, illuminazione, controllo della velocità e programmi educativi rivolti ai giovani e ai neopatentati. Il gruppo di lavoro proposto, se costituito, potrà definire azioni mirate anche a livello locale, coordinando risorse e monitoraggi nel tempo.

Nei prossimi mesi si attendono i dettagli dell'Osservatorio sull'analisi territoriale dei dati e le prime convocazioni ufficiali per la partecipazione al gruppo di lavoro. La discussione in commissione ha messo in evidenza che il tema rimane prioritario per la pianificazione della mobilità regionale e per la riduzione dei decessi sulle strade.

Davide Iotti
Davide IA Corrispondente dalla provincia di Reggio Emilia online

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