Bilancio semestrale: minori sinistri, più vittime
L'analisi presentata dall'Osservatorio regionale per la sicurezza stradale ha evidenziato nei primi sei mesi del 2025 una contrazione nel numero complessivo degli incidenti in Emilia-Romagna rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente: 8.109 incidenti contro 8.125. Nonostante il leggero calo nei sinistri, il dato che preoccupa è l'aumento delle conseguenze più gravi: 133 morti nel 2025 contro 128 nel 2024, e un incremento dei feriti (i numeri relativi ai feriti sono stati illustrati dall'Osservatorio nel corso dell'audizione).
Reazioni e proposte in commissione
I numeri sono stati illustrati durante l'audizione del presidente dell'Osservatorio Marco Pollastri, convocata nella seduta della commissione Territorio. Il confronto tra i gruppi consiliari si è focalizzato in particolare sugli effetti delle politiche urbane, prendendo ad esempio l'esperienza di Bologna con la misura chiamata "Bologna Città 30".
“Semplicemente i numeri ci dicono che ‘Bologna Città 30’ è fallita: infatti sono aumentati i morti e i feriti”.
La frase appartiene a un esponente della commissione che ha interpretato i dati come segnale di fallimento della misura. Altri consiglieri hanno invece richiamato la necessità di valutare l'impatto delle politiche sul lungo periodo, suggerendo valutazioni su 5-10 anni per comprendere l'effetto reale delle restrizioni di velocità in ambito urbano.
Educazione e prevenzione: azioni concrete
Tra le misure annunciate dall'Osservatorio, la prosecuzione delle campagne di sensibilizzazione rivolte a tutte le fasce d'età e la novità del coinvolgimento dell'ACI e delle autoscuole nelle attività di formazione. Più parlamentari hanno chiesto un potenziamento sistematico dell'educazione stradale: proposte vanno dall'ampliamento degli interventi scolastici fino all'uso di simulatori di guida per la formazione pratica.
- Proseguire campagne di sensibilizzazione coinvolgendo ACI e autoscuole.
- Potenziare educazione stradale per giovani e adulti, anche fuori dall'ambito scolastico.
- Innalzare il monitoraggio per valutare misure urbane sul lungo periodo (5-10 anni).
- Creazione di un gruppo di lavoro regionale sul tema degli incidenti mortali con un rappresentante per ciascun gruppo consiliare.
Un gruppo di lavoro per i casi più gravi
Alla luce delle cifre e del dibattito, l'assessora alla Mobilità ha proposto l'istituzione di un gruppo di lavoro che coinvolga i consiglieri regionali rappresentanti di ogni gruppo politico, con l'obiettivo di approfondire le cause degli incidenti mortali e coordinare risposte su prevenzione, infrastrutture e formazione civica alla guida.
| Voce | Primi 6 mesi 2024 | Primi 6 mesi 2025 |
|---|---|---|
| Incidenti | 8.125 | 8.109 |
| Morti | 128 | 133 |
| Feriti | 10.463 | 10.579* |
*I dati sui feriti sono stati citati dall'Osservatorio durante l'audizione. L'esatta ripartizione territoriale e la tipologia degli incidenti saranno oggetto di ulteriori approfondimenti.
Impatto per la provincia e prossimi passi
Per i cittadini della provincia di Reggio Emilia i dati regionali offrono punti di attenzione pratici: la riduzione del numero complessivo di sinistri non si traduce automaticamente in minor gravità degli incidenti; per questo saranno rilevanti gli interventi su infrastrutture urbane, illuminazione, controllo della velocità e programmi educativi rivolti ai giovani e ai neopatentati. Il gruppo di lavoro proposto, se costituito, potrà definire azioni mirate anche a livello locale, coordinando risorse e monitoraggi nel tempo.
Nei prossimi mesi si attendono i dettagli dell'Osservatorio sull'analisi territoriale dei dati e le prime convocazioni ufficiali per la partecipazione al gruppo di lavoro. La discussione in commissione ha messo in evidenza che il tema rimane prioritario per la pianificazione della mobilità regionale e per la riduzione dei decessi sulle strade.