Rogo in zona industriale, preoccupazione per la nube e richieste di chiarimenti
Il vasto incendio che ha coinvolto lo stabilimento Eco Energy nell'area PIP di Airola ha riacceso allarme e interrogativi sul controllo delle attività industriali nella Valle Caudina e più in generale nella provincia di Benevento. Dopo l'intervento dei Vigili del Fuoco e delle forze dell'ordine, la politica locale chiede infatti risposte puntuali sulle cause e sulla possibile ricaduta ambientale e sanitaria dell'evento.
In una nota il Segretario Provinciale del Partito Liberaldemocratico di Benevento, avvocato Pasquale Tarricone, ha espresso vicinanza agli operatori economici e agli agricoltori colpiti dall'emergenza e ringraziato le squadre dei soccorsi provenienti da diverse province campane per il loro intervento tempestivo.
"Il grave incendio che ha colpito lo stabilimento Eco Energy nell’area PIP di Airola rappresenta un evento inaccettabile"
La denuncia politica non si ferma al cordoglio: i Liberaldemocratici sollevano nodi concreti. In primo luogo ricordano che il sito risultava sottoposto a sequestro giudiziario dal 2022, e chiedono come sia stato possibile che, pur sotto vincolo della magistratura, si sia verificato un rogo di tale entità.
Sul piano della salute pubblica la richiesta è di massima trasparenza sui parametri ambientali. Il partito chiede ad ARPA Campania e alla ASL di Benevento la pubblicazione costante e consultabile dei dati sui campionamenti relativi a diossine, furani e polveri sottili, sostanze che si possono generare durante la combustione di rifiuti e che hanno effetti persistenti sull'ambiente e sulla salute.
Inoltre è invocato un completo accertamento delle responsabilità: qualora emergessero elementi di matrice dolosa si parlerebbe di un gravissimo attacco all'economia locale e all'ambiente, con consequenti richieste di sanzioni e applicazione della legge.
Per chiarezza verso i cittadini e per orientare l'azione amministrativa, i punti richiesti dalle forze politiche locali possono essere sintetizzati così:
- Monitoraggi ambientali pubblici e continuativi su aria e suolo;
- Accertamento giudiziario approfondito sulle cause e sulle eventuali responsabilità;
- Informazione ai cittadini sulle misure precauzionali e sulle ordinanze comunali emesse.
| Azione richiesta | Ente coinvolto |
|---|---|
| Pubblicazione campionamenti su diossine e furani | ARPA Campania, ASL Benevento |
| Accertamento sulle cause del rogo | Autorità giudiziaria, forze dell'ordine |
| Informazione urgente ai cittadini | Comuni interessati (ordinanze comunali) |
Per i residenti della Valle Caudina e dei territori limitrofi restano prioritari alcuni aspetti pratici: seguire le comunicazioni ufficiali dei comuni interessati, rispettare eventuali limitazioni alla circolazione o indicazioni sulla chiusura degli spazi aperti, e consultare i bollettini di ARPA e della ASL non appena disponibili.
Il caso richiama inoltre riflessioni più ampie sulla gestione dei rifiuti in Campania e sulla necessità di sistemi di controllo efficaci per impianti a rischio. La sollecitazione alla trasparenza e alla certezza delle responsabilità è destinata a proseguire nelle prossime settimane, mentre le autorità competenti procedono con le verifiche tecniche e giudiziarie.
Resta aperta la questione delle eventuali ripercussioni ambientali a medio termine: la pubblicazione tempestiva e completa dei dati di monitoraggio sarà determinante per valutare eventuali interventi di bonifica e le azioni di tutela sanitaria per la popolazione interessata.