La presenza della Xylella fastidiosa è stata ufficialmente accertata in Calabria: il Dipartimento Agricoltura della Regione ha formalizzato il riconoscimento del primo focolaio locale in contrada Olivetella, nel territorio del comune di Taurianova, dopo gli esami di laboratorio che hanno riscontrato la positività su olivi.
Accertamenti e iter procedurale
L’iter di controllo è partito a seguito della segnalazione di un proprietario terriero e ha visto una serie di interventi fitosanitari e di campionamento nei mesi estivi. Il primo intervento è stato effettuato il 23 luglio, con successivi prelievi eseguiti il 6 e il 7 agosto. Complessivamente sono stati esaminati 35 esemplari, tra olivi e altre specie ospiti; le analisi svolte dal sistema fitosanitario regionale e confermate dal CREA di Roma hanno individuato la positività su 7 piante di olivo.
Misure di contenimento e perimetrazione
Con il decreto dirigenziale numero 14.746, approvato il 1° settembre 2026, la Regione ha disposto la perimetrazione delle aree soggette a restrizione in conformità alle disposizioni europee per il contrasto alla sindrome del disseccamento rapido dell’olivo.
- Zona infetta: raggio di 50 metri attorno alle piante risultate contaminate, nel territorio del comune di Taurianova.
- Zona cuscinetto: fascia di protezione estesa per 2,5 chilometri, che interessa porzioni dei territori di Taurianova, Cittanova e Terranova Sappo Minulio.
Nella zona infetta saranno applicate le misure di eradicazione previste dal Regolamento europeo 2020/1201. Nella fascia di protezione, invece, sono attesi vincoli e interventi mirati per ridurre il rischio di diffusione attraverso vettori o movimentazione di materiale vegetale contaminato.
Tempestività e ruolo degli enti
L’allarme era stato anticipato dall’assessore regionale all’Agricoltura, che ha evidenziato come le procedure siano state attivate subito dopo l’arrivo degli esiti ufficiali. Le analisi di riferimento sono state firmate dal CREA, centro di ricerca nazionale competente per gli accertamenti, mentre la perimetrazione e le misure operative sono state formalizzate dal Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria.
Cosa cambia per produttori e cittadini
Le disposizioni prevedono, tra l’altro, restrizioni alla movimentazione di piante, talee e materiale vegetale dalle aree delimitate e interventi di eradicazione sulle piante infette. Per gli agricoltori della zona, questo comporterà controlli sanitari più stringenti, possibili abbattimenti e la necessità di seguire procedure amministrative per qualsiasi movimentazione di materiale agricolo. I Comuni interessati dovranno collaborare con il servizio fitosanitario regionale per l’applicazione delle misure e per le comunicazioni rivolte ai cittadini.
| Elemento | Valore |
|---|---|
| Piante positive | 7 olivi |
| Campioni esaminati | 35 esemplari |
| Decreto regionale | n. 14.746 del 1/9/2026 |
| Zona infetta | raggio 50 m |
| Zona cuscinetto | fascia di 2,5 km |
Per i cittadini e gli operatori agricoli della provincia è importante attenersi alle indicazioni ufficiali e rivolgersi alle autorità competenti per qualsiasi dubbio sulla movimentazione di piante o sulla individuazione di sintomi sospetti. Segnalazioni tempestive consentono di contenere più efficacemente il rischio di diffusione.
Implicazioni a medio termine: la comparsa del batterio in territorio calabrese apre una fase di sorveglianza rafforzata. Le autorità regionali e nazionali avranno il compito di monitorare l’andamento epidemiologico, supportare le azioni di eradicazione e informare gli agricoltori sulle pratiche di gestione e prevenzione.
Le procedure avviate sono quelle previste dalle normative comunitarie e nazionali per la lotta alla Xylella: aggiornamenti sulle misure e sulle aree interessate saranno comunicati dalle istituzioni competenti non appena disponibili nuovi riscontri analitici o decisioni operative.