Fine emergenza, inizia la ricostruzione
Le precipitazioni degli ultimi giorni hanno messo fine alla fase operativa dell'incendio che per due settimane ha interessato il territorio di Piedimulera. Dopo tre giorni consecutivi senza ripartenze dei focolai, l'amministrazione comunale ha dichiarato conclusa la fase emergenziale e ha avviato le attività di post-emergenza rivolte al ripristino delle infrastrutture e alla messa in sicurezza dei pendii interessati dalle fiamme.
Il primo intervento programmato riguarda la frazione di Cimamulera, dove l'impianto idrico è stato danneggiato: il Comune ha annunciato l'apertura del cantiere per la ricostruzione dell'acquedotto necessario a ripristinare il servizio alla popolazione locale.
“Ora si passa alla fase post emergenza dove ci sarà da ricostruire l'acquedotto della frazione e fare un analisi sullo stato dei versanti colpiti dalle fiamme per programmare interventi di prevenzione al dissesto idrogeologico”
Per valutare le condizioni dei territori privati della copertura vegetale è stata costituita una task force tecnica. Un geologo incaricato dal Comune, insieme ai tecnici della Provincia del Vco – tra i quali sono citati il dottor De Zordi e la geologa Magistris messi a disposizione dal presidente Giandomenico Albertella – è al lavoro per redigere una relazione tecnica dettagliata.
Obiettivi e passaggi amministrativi
L'obiettivo dell'ente locale è completare in tempi ravvicinati le schede dei singoli interventi per trasmetterle agli uffici regionali del Piemonte e ottenere i finanziamenti necessari. La documentazione servirà a sostenere le richieste per opere di contenimento del dissesto idrogeologico e per programmi di rimboschimento delle aree bruciate.
- Ripristino immediato: ricostruzione dell'acquedotto di Cimamulera.
- Valutazione tecnica: sopralluoghi e relazione dei geologi su stabilità dei versanti.
- Programmazione: redazione delle schede intervento per richiesta fondi regionali.
- Prevenzione: pianificazione di opere di contenimento e rimboschimento.
Durante le due settimane di emergenza operativa, le attività di spegnimento e contenimento hanno visto l'impiego di vigili del fuoco, squadre AIB, protezione civile, associazioni e numerosi volontari locali. Sul territorio sono stati allestiti punti ristoro nelle frazioni di Piedimulera e Cimamulera: in media sono stati serviti pasti per circa 70 persone a turno, con punte di 100 durante le fasi più critiche.
Impatto per i residenti e prossimi passi
Per la popolazione locale le priorità concrete nelle prossime settimane saranno la restituzione dell'acqua potabile tramite l'acquedotto ricostruito e il monitoraggio continuo dei versanti privi di vegetazione, dove aumentano i rischi di erosione e frane in caso di piogge intense. La relazione tecnica in preparazione avrà lo scopo di individuare interventi puntuali e stime di costo utili per l'accesso ai finanziamenti regionali.
Il percorso amministrativo prevede il completamento delle schede degli interventi entro la prossima settimana, a seguito delle rilevazioni geologiche, dopodiché il Comune le invierà agli uffici regionali competenti. Sarà fondamentale l'esito di quelle valutazioni per stabilire tempistiche e finanziamenti necessari a mettere in sicurezza i versanti e a pianificare le operazioni di rimboschimento.
| Voce | Responsabili/Attori |
|---|---|
| Ricostruzione acquedotto | Comune di Piedimulera |
| Relazione tecnica sui versanti | Geologo comunale, tecnici Provincia Vco (De Zordi, geologa Magistris) |
| Richiesta finanziamenti | Uffici Comune → Regione Piemonte |
I cittadini interessati da disservizi idrici o preoccupazioni riguardo la stabilità dei terreni possono rivolgersi agli uffici comunali per informazioni sui cantieri e sulle misure di protezione civile previste nel breve periodo.