Violenti temporali dopo l’afa: terreni allagati e colture compromesse
Il passaggio repentino dal caldo opprimente a precipitazioni intense e grandinate ha colpito con forza la provincia di Alessandria. Nelle ultime ore si sono registrati allagamenti nei campi e danni diffusi alle coltivazioni, con una mappa di criticità che tocca più aree agricole del territorio. La segnalazione arriva da Coldiretti Alessandria, che indica situazioni particolarmente gravi tra Castelnuovo Scrivia (Frazione Gerbidi e Località Ova) e Sale, oltre a episodi rilevati nelle aree limitrofe a Mirabello e nella zona di Casale Monferrato.
I chicchi di ghiaccio hanno messo a dura prova soprattutto mais e orticole, mentre i canali di scolo, saturi in pochi minuti, non sono riusciti a trattenere l’enorme quantità d’acqua: il risultato è stato il deflusso superficiale e l’invasione dei campi, con danni giudicati da più parti irreversibili per alcune parcelle.
Il quadro regionale e nazionale degli eventi estremi
Il Piemonte rientra tra le regioni più colpite dagli episodi di grandine degli ultimi giorni. Secondo i dati citati da Coldiretti sulla base del database ESWD, nel solo mese di giugno in Italia si sono verificati 700 eventi estremi tra temporali violenti, grandinate, tornado e tempeste di vento e fulmini: una media di oltre ventitré al giorno e un numero più che raddoppiato rispetto allo stesso periodo del 2025. Il fenomeno della rapida alternanza tra giornate da bollino rosso e allerte meteo concentrate nelle ore pomeridiane o serali è ormai frequente anche nell’Alessandrino, con effetti a catena sulle filiere agricole e sulla gestione delle acque.
La posizione di Coldiretti Alessandria
Per il mondo agricolo, la pioggia arrivata a valle dell’afa non ha portato il sollievo sperato. Come evidenziato dall’organizzazione professionale, precipitazioni brevi ma violente non risolvono il deficit idrico accumulato nei suoli e nelle falde, e anzi possono peggiorare la condizione dei terreni e delle colture.
«Temporali violenti e vere e proprie bombe d’acqua non portano sollievo rispetto al problema siccità. Perché la pioggia possa offrire un reale beneficio alle campagne, è necessario che sia prolungata, regolare e di intensità moderata» – spiega il presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco.
Nel mirino, anche a livello provinciale, la necessità di infrastrutture per l’acqua, con il richiamo alla realizzazione di invasi e a una gestione più efficiente dei deflussi per contenere l’impatto della crescente variabilità climatica sulle imprese agricole.
Le aree e le colture più colpite
| Area | Colture danneggiate | Criticità segnalate |
|---|---|---|
| Castelnuovo Scrivia (Gerbidi, Località Ova) | Mais, orticole | Grandine intensa, allagamenti, canali di scolo in difficoltà |
| Sale | Mais | Chicchi di grandine su colture in campo |
| Aree limitrofe a Mirabello | Mais | Danni da grandine |
| Zona di Casale Monferrato | Mais | Grandinate con compromissione delle superfici |
Impatto locale e cosa possono fare gli agricoltori
Nell’Alessandrino, la somma di grandine e bombe d’acqua produce perdite immediate sui raccolti in fase vegetativa e costi aggiuntivi per il ripristino dei terreni, dalle lavorazioni straordinarie al ripristino degli scoli aziendali. Per le comunità, gli allagamenti in campagna incidono anche sulla rete minore di canali e fossi, con possibili ripercussioni su strade interpoderali e viabilità locale.
In questa fase, possono risultare utili alcune azioni tempestive:
- documentare i danni con foto e rilievi datati per eventuali procedure assicurative o richieste di sostegno;
- segnalare le criticità ai Comuni e ai Consorzi di bonifica per verifiche sulla funzionalità dei canali;
- valutare, con i tecnici di fiducia, interventi agronomici di contenimento dell’erosione e di gestione dei ristagni dove possibile.
Un territorio tra siccità e piogge estreme
L’alternanza tra lunghi periodi secchi e precipitazioni torrenziali sta diventando un fattore strutturale anche per la pianura alessandrina. L’assenza di piogge lente e prolungate, ricorda Coldiretti, riduce la capacità del suolo di assorbire e trattenere l’acqua; al contrario, gli scrosci violenti tendono a scorrere in superficie, contribuendo a ruscellamenti e allagamenti. La richiesta di invasi e di una rete idrica più resiliente si inserisce quindi in un disegno più ampio di adattamento ai cambiamenti climatici, con l’obiettivo di salvaguardare produzione agricola, suolo e sicurezza idraulica locale.
In attesa di un miglioramento stabile delle condizioni meteo, la priorità resta la tutela dei raccolti e la messa in sicurezza delle aree più esposte. La raccomandazione è di seguire gli aggiornamenti meteo e le eventuali allerte diramate dagli enti preposti, intervenendo rapidamente laddove si verifichino nuove criticità in campo.