Situazione e intervento
Nel tratto di viale Geno a Como, all’altezza del civico 10, sono cadute in acqua porzioni del pontile che da tempo era oggetto di contenziosi legali. Per rimuovere e mettere in sicurezza i materiali galleggianti si è reso necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco, chiamati a evitare rischi per la navigazione e le imbarcazioni in transito.
Come si è arrivati al problema
La struttura era stata a lungo gestita dalla cooperativa Lariana, cui il Comune aveva però chiesto lo sgombero dopo il pronunciamento del Consiglio di Stato, che ha confermato la posizione dell’amministrazione (dopo un precedente provvedimento del Tar). Alla fine di aprile la vicenda giuridica si era chiusa a favore del Comune, che ha intimato la liberazione dei posti barca: circa un centinaio di ormeggi sono quindi rimasti liberi.
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Responsabilità e passaggi amministrativi
Secondo quanto emerso, la rimozione e lo smaltimento del pontile sarebbero dovuti spettare alla cooperativa; tuttavia il 12 giugno l’amministrazione comunale ha convenuto con la stessa cooperativa di mantenere la struttura in loco. Da quel momento il manufatto è formalmente passato sotto la responsabilità del Comune di Como.
Rischi ambientali e per la navigazione
Parti in legno delle banchine e galleggianti contenenti polistirolo si sono staccati e sono finiti in acqua: frammenti che comportano pericoli sia per le imbarcazioni sia per la fauna lacustre. Alcune sezioni risultano già alla deriva; una porzione appare quasi completamente affondata. I vigili hanno provveduto a spostare le parti completamente staccate sulla porzione più stabile del pontile per prevenirne la dispersione.
Conseguenze per gli operatori e i prossimi passi
Gli spazi di ormeggio di viale Geno sono molto richiesti da privati e operatori di trasporto lacustre: alcuni utenti che occupavano i posti hanno dovuto ridimensionare le loro flotte e cedere imbarcazioni per la mancanza di approdo. Ora resta da chiarire se il Comune predisporrà un bando per l’affidamento dell’area e con quali vincoli, o se procederà alla rimozione della struttura.
- Intervento immediato: messa in sicurezza delle parti pericolanti;
- Responsabilità: struttura ora sotto il Comune dopo lo sgombero;
- Questioni aperte: rimozione, bando di affidamento e tutela ambientale.
| Data | Evento |
|---|---|
| Fine aprile | Decisione del Consiglio di Stato a favore del Comune |
| 12 giugno | Accordo Comune–cooperativa per lasciare il pontile in loco |
| Inizio luglio | Intervento dei Vigili del Fuoco per parti finite in acqua |
Per i residenti e gli operatori lacuali la priorità è conoscere tempi e modalità con cui Palazzo Cernezzi intenderà procedere: la rimozione o un progetto di riqualificazione avranno impatti sulla disponibilità di posti barca e sulla sicurezza del tratto di lago interessato.