Petizioni concluse, emergono criticità su personale e sede
Il Cpia di Asti, Centro provinciale per l'istruzione degli adulti con sede in piazza Da Vinci, torna al centro dell’attenzione pubblica. Il Comitato sindacale dell’istituto ha reso noto l’esito delle due petizioni avviate in primavera: sono 2.300 le sottoscrizioni raccolte a sostegno di richieste su organico e spazi. Il Centro opera sul capoluogo, con dieci succursali nei comuni della provincia e una sezione attiva nella casa di reclusione di Quarto.
I numeri chiave dell’organico
Uno dei punti centrali riguarda la dotazione di personale docente. Nella petizione, indirizzata all’Ufficio scolastico territoriale, si chiede il ripristino dell’organico di diritto ritenuto necessario per assicurare continuità e qualità dei percorsi.
| Voce | Situazione attuale | Fabbisogno stimato |
|---|---|---|
| Docenti (organico di diritto) | 32 | 54 |
Nelle istanze viene inoltre segnalata la carenza di personale ATA, in particolare i collaboratori scolastici, e l’assenza di un assistente tecnico dedicato alla gestione dell’apparato informatico e delle dotazioni tecnologiche del Centro.
Sede di piazza Da Vinci, richiesta di interventi strutturali
La seconda petizione è rivolta al Sindaco Maurizio Rasero e alla Giunta di Asti e riguarda lo stato degli spazi nella sede principale. Le firme sollecitano un impegno immediato degli enti locali per preservare la piena funzionalità dell’istituto e inserire il completamento del recupero dello Spazio Vinci tra le priorità del Piano comunale di edilizia scolastica. Tra le richieste anche lo stanziamento delle risorse per il recupero delle ali laterali e del fronte dell’edificio.
«Chiediamo un immediato intervento degli enti locali che garantisca al Cpia di continuare a svolgere adeguatamente la sua funzione, nell’interesse della cittadinanza e del territorio»
Il tema degli spazi è ritenuto cruciale per mantenere il calendario dei corsi, l’articolazione oraria e la capienza delle aule, soprattutto alla luce delle iscrizioni che, secondo i promotori, indicano una domanda in crescita di percorsi di alfabetizzazione, licenza media per adulti e qualifiche di base.
Chi promuove l’iniziativa e come si è svolta la raccolta
Le petizioni sono state promosse dal Comitato sindacale del Cpia, composto dai docenti Paolo Fasano, Piercarla Mossino e Paola Piglia. La Flc Cgil, insieme al sindacato confederale, ha supportato l’iniziativa mettendo a disposizione le proprie sedi come punti di raccolta e amplificando l’appello. Il testo è stato inoltre sostenuto con un comunicato unitario dai sindacati firmatari di contratto: Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confsal.
- 2.300 sottoscrizioni complessive su due petizioni distinte
- Richiesta di 22 docenti in più rispetto all’organico di diritto attuale
- Sollecitazione al Comune per interventi su Spazio Vinci nell’ambito dell’edilizia scolastica
Impatto locale e prossimi passaggi
Il Cpia è un presidio educativo per la popolazione adulta della provincia di Asti, con corsi diffusi in più sedi e attività anche in ambito penitenziario. Le criticità su organici e spazi possono tradursi in riduzioni di corsi, minore flessibilità oraria e compressione dei servizi di supporto, con conseguenze dirette per chi sta completando titoli di studio di base o percorsi di alfabetizzazione.
Gli estensori delle petizioni sollecitano decisioni rapide su entrambi i fronti: da un lato, la dotazione stabile di personale in grado di garantire la continuità didattica; dall’altro, interventi edilizi per rendere pienamente fruibili tutte le aree dello Spazio Vinci. La fase successiva dipenderà dalle risposte dell’Ufficio scolastico territoriale in tema di organici e dalle valutazioni del Comune di Asti sul piano degli investimenti per le scuole.
Cosa chiedono i promotori
Il documento riepilogativo consegnato dai promotori fissa due obiettivi immediati:
- Il ripristino dell’organico di diritto in misura coerente con la domanda formativa e con la rete delle sedi decentrate.
- L’inserimento del completamento del recupero dello Spazio Vinci tra le priorità del piano comunale, con stanziamenti dedicati per le ali laterali e il fronte.
La mobilitazione, sostenuta da un ampio fronte sindacale, riflette l’attenzione della comunità locale verso la continuità dei servizi formativi per adulti. Restano attese le determinazioni degli enti competenti sulle richieste presentate.