Ambiente Città di Cortina d'Ampezzo Provincia di Belluno (BL)

Cortina avvia il presidio estivo dei sentieri: informazione, prevenzione e tutela

Comune, Provincia di Belluno e Regione Veneto varano un progetto pilota: agenti della Polizia provinciale in presidio extraurbano per accompagnare i flussi turistici estivi, promuovere comportamenti corretti e prevenire rischi in montagna.

Cortina avvia il presidio estivo dei sentieri: informazione, prevenzione e tutela
©Illustrazione IA Sonia De Bona / we-news.com

Presidio estivo sui sentieri: scatta il progetto pilota

A Cortina d'Ampezzo entra nella fase operativa un progetto pilota per rafforzare il presidio del territorio montano durante la stagione estiva. L'iniziativa, nata dalla collaborazione tra Comune, Provincia di Belluno e Regione Veneto, prevede l'impiego della Polizia provinciale con un focus su informazione, prevenzione e tutela ambientale. La prima riunione operativa si è svolta il 2 luglio nella sede della polizia locale di Cortina, definendo le modalità di intervento nelle aree extraurbane più frequentate.

Obiettivo: gestire i flussi e prevenire i rischi

La misura risponde alla crescita dei flussi turistici estivi e punta a una presenza qualificata sul territorio. Gli operatori forniranno indicazioni sui percorsi, ricorderanno le buone pratiche di frequentazione dei sentieri e contribuiranno a prevenire situazioni di rischio connesse a una fruizione superficiale dell'ambiente montano. L'azione si inserisce in una strategia più ampia contro l'overtourism, che negli ultimi anni ha reso necessarie forme di accompagnamento e sensibilizzazione costanti.

Il metodo: informazione prima delle sanzioni

Il presidio privilegerà l'approccio educativo e la prevenzione. Nella logica del progetto, l'accento è posto sull'accompagnamento dei visitatori: spiegare le condizioni dei tracciati, promuovere la scelta di itinerari adeguati, ricordare l'importanza dell'equipaggiamento e del rispetto dei tempi e delle regole di sicurezza. Questo impianto, condiviso da enti locali e regionali, mira a evitare comportamenti impropri che possono generare congestione, danneggiare i sentieri o mettere a rischio l'incolumità.

«Questa iniziativa rappresenta un esempio di come la collaborazione tra istituzioni possa trasformarsi in un'azione efficace a tutela della montagna. Il turismo è una straordinaria opportunità per il nostro territorio e va governato con responsabilità, investendo sulla prevenzione, sull'informazione e sulla presenza qualificata degli operatori. Cortina apre una strada che potrà diventare un punto di riferimento anche per altre realtà del Veneto, e non solo di montagna» (Dario Bond, assessore regionale alla Montagna).

Coordinamento locale e modello esportabile

Il progetto sarà coordinato dal comandante della Polizia Locale di Cortina, Luis Caranfa. L'impostazione operativa guarda oltre i confini comunali, con l'obiettivo dichiarato di costruire un modello replicabile per altri comuni della provincia. L'intesa tra livelli istituzionali diversi è il fulcro di questa impostazione: un presidio condiviso che punta a bilanciare accoglienza e sostenibilità nel pieno della stagione turistica.

«L’intesa siglata rappresenta un passo concreto per affrontare in modo condiviso la sfida dell’overtourism, mettendo al centro la tutela del territorio e la qualità della vita della comunità. Solo attraverso una collaborazione stretta tra istituzioni è possibile coniugare accoglienza, sostenibilità e rispetto dell’ambiente, garantendo una gestione efficace dei flussi turistici a beneficio dei residenti e degli ospiti» (Luis Caranfa, comandante della Polizia Locale di Cortina).

Chi fa cosa

Il perimetro delle competenze è stato definito in sede operativa, con un ruolo centrale degli agenti nei contesti extraurbani più delicati durante l'estate. La sinergia istituzionale consente di concentrare risorse e professionalità sui punti critici della rete sentieristica e delle aree di accesso.

SoggettoRuolo nel progetto
Comune di Cortina d'AmpezzoCoordinamento locale e supporto logistico
Provincia di BellunoImpiegare la Polizia provinciale nel presidio extraurbano
Regione VenetoIndirizzo strategico e supporto alla governance dei flussi
Polizia Locale/ProvincialeInformazione, prevenzione, sensibilizzazione sul territorio

Informazioni utili per chi frequenta la montagna

Il progetto insiste sulla responsabilità condivisa tra istituzioni, residenti e ospiti. Per contribuire alla buona riuscita del presidio, i visitatori sono invitati a pianificare le uscite con attenzione e a rispettare le indicazioni fornite dagli operatori sul campo. Tra le raccomandazioni di base che verranno ribadite durante i controlli informativi:

  • Valutare il percorso in base alla propria esperienza e alle condizioni meteo.
  • Portare attrezzatura adeguata e scorte di acqua, evitando di avventurarsi fuori dai tracciati segnati.
  • Rispettare la segnaletica e le prescrizioni ambientali, inclusa la gestione corretta dei rifiuti.
  • Prestare attenzione agli orari per il rientro e alle indicazioni degli agenti impegnati nel presidio.

Impatto per la comunità e prospettive

Per la comunità ampezzana e per la provincia, la presenza sul territorio di personale formato rappresenta un investimento sulla qualità dell’accoglienza e sulla sicurezza. L’intento è duplice: ridurre i comportamenti impropri che appesantiscono i luoghi più frequentati e prevenire incidenti dovuti a scelte poco consapevoli. La cornice di collaborazione tra istituzioni offre inoltre una base su cui costruire interventi analoghi in altri comprensori dolomitici della provincia di Belluno, calibrando l’azione in base alla pressione dei flussi e alle specificità dei singoli territori.

Il progetto è pensato per accompagnare l’intera stagione estiva, quando l’afflusso sui sentieri e nelle aree naturalistiche raggiunge i picchi più alti. La sua efficacia sarà legata anche alla risposta dei visitatori, chiamati a far parte di un patto di reciproco rispetto dell’ambiente alpino. Cortina, con questo passo, mette a punto uno strumento di governo dei flussi che punta a conciliare il diritto alla fruizione con la necessità di tutelare le Dolomiti e la vivibilità delle comunità residenti.

Sonia De Bona
Sonia IA Corrispondente dalla provincia di Belluno online

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