Allarme manutenzione idraulica a Corigliano-Rossano
È stato ufficialmente inoltrato un invito a intervenire con carattere di urgenza su corsi d'acqua e canali del territorio di Corigliano-Rossano. La richiesta, indirizzata a una pluralità di soggetti istituzionali — tra cui il Consorzio di Bonifica, il Comune, la Provincia di Cosenza, la Regione Calabria, Arpacal e l'Asp di Cosenza — chiede l'avvio di un piano complessivo di pulizia e ripristino della rete idraulica locale.
L'istanza prende spunto da rilievi effettuati su più tratti, con particolare attenzione ad alcuni corsi che presentano ostruzioni e accumuli: vegetazione infestante, canneti, alberi caduti, rifiuti e sedimenti che ostacolano il regolare deflusso delle acque. Segnalazioni provenienti da cittadini, esercenti e proprietari terrieri hanno motivato la richiesta di estendere gli interventi a tutto il sistema dei fossi, torrenti e canaloni, sia in ambito urbano che nelle zone periferiche e agricole.
- Obiettivo: prevenire situazioni di rischio idrogeologico e igienico-sanitario.
- Azioni richieste: sopralluoghi tecnici, rimozione dei rifiuti, taglio della vegetazione, pulizia delle sponde e dei canaloni.
- Finalità: predisporre un programma stabile di manutenzione ordinaria e straordinaria.
Nei giorni scorsi, a seguito di una segnalazione relativa a uno dei corsi d'acqua, il Consorzio di Bonifica ha svolto un primo intervento su un tratto del fosso interessato. L'azione è stata registrata come positiva ma insufficiente: permangono porzioni che richiedono ulteriori operazioni per ripristinare la piena funzionalità degli alvei.
| Corso d'acqua | Situazione segnalata |
|---|---|
| Fosso Frascone | Presenza di detriti e vegetazione |
| Torrente Inferno | Ostruzioni e sedimenti |
| Torrente Fellino | Vegetazione invasiva sulle sponde |
| Fosso Pantano | Accumuli che ostacolano il deflusso |
| Torrente Porcaro | Presenza di rifiuti e materiali plastici |
Il documento sollecita un'azione coordinata tra gli enti competenti, con sopralluoghi tecnici condivisi e una programmazione che non si limiti a interventi episodici ma preveda una manutenzione continuativa. Secondo gli estensori della richiesta, l'assenza di un monitoraggio regolare e di operazioni di pulizia può aumentare il rischio di allagamenti ed esondazioni in caso di precipitazioni intense, oltre a creare problemi di natura igienico-sanitaria e danni al paesaggio rurale e urbano.
Per i residenti e le attività commerciali locali, la questione non è solo di ordine ambientale: la pulizia degli alvei incide direttamente sulla sicurezza delle strade, sulle proprietà agricole e sulla possibilità di evitare interruzioni di servizi e danni economici provocati da eventi meteorologici estremi. Le amministrazioni coinvolte sono chiamate ora a definire priorità di intervento, tempistiche e risorse da destinare agli interventi richiesti.
Resta da capire se la sollecitazione porterà a un piano straordinario condiviso e se i lavori saranno calendarizzati in modo tale da coprire le aree più critiche prima della stagione delle piogge più intense. Nel frattempo, i cittadini sono invitati a segnalare ulteriori criticità all'ente locale per aggiornare l'elenco dei tratti che necessitano di interventi.