Allarme UGL per possibili chiusure e accorpamenti in provincia di Cosenza
La recente operazione finanziaria che vede Poste Italiane acquisire Tim apre un fronte di preoccupazione nelle organizzazioni sindacali locali: secondo la segreteria provinciale dell'UGL Cosenza il riassetto aziendale comporterebbe un declassamento di numerosi uffici e un ridimensionamento del personale in Calabria. In particolare viene segnalata la possibile soppressione della filiale di Castrovillari, con un accorpamento verso la sede di Cosenza.
Il sindacato descrive il piano aziendale, nelle sue parti operative, come un intervento che porterà a tagli non solo di uffici ma anche di servizi sul territorio. Tra le voci che hanno attirato l'attenzione c'è la previsione di sopprimere 22 filiali a livello nazionale; in Calabria, oltre a Castrovillari, viene indicata tra le sedi a rischio anche Crotone.
"trascura la realtà geografica multiforme e complessa della provincia di Cosenza"
La critica dell'UGL punta direttamente alla gestione territoriale: per il sindacato la proposta di accorpamento non terrebbe conto della conformazione geografica della provincia, composta da circa 150 comuni e estesa su una superficie di quasi 6.800 km², con aree interne e collegamenti spesso carenti.
- Rischio chiusura filiale di Castrovillari e accorpamento alla sede di Cosenza
- Preannunciata soppressione di 22 filiali a livello nazionale
- Perplessità sull'accessibilità dei servizi per i comuni dell'entroterra e per le aree montane
Dal punto di vista pratico la possibile chiusura di una filiale in una città come Castrovillari avrebbe effetti concreti su cittadini e imprese che già affrontano difficoltà legate a distanze e infrastrutture: più spostamenti verso il capoluogo, maggiori tempi di attesa e congestione degli sportelli rimasti. Per il sindacato, la misura aumenterebbe il fenomeno della desertificazione dei servizi, che in passato ha interessato anche il sistema bancario regionale.
| Voce | Dati segnalati |
|---|---|
| Comuni nella provincia | 150 |
| Estensione territoriale | circa 6.800 km² |
| Filiali nazionali previste per soppressione | 22 |
La nota dell'UGL invita inoltre a interlocuzioni immediate con le istituzioni locali: è stata chiesta un'audizione con il sindaco di Castrovillari, con l'obiettivo di definire iniziative congiunte per evitare decisioni che possano impoverire ulteriormente il territorio. Il richiamo è alla necessità di considerare la specificità locale prima di applicare criteri di razionalizzazione che potrebbero risultare efficaci in contesti urbani ma deleteri nelle aree montane e rurali.
Non essendo ancora stato reso pubblico un piano definitivo da parte di Poste Italiane con dettaglio degli uffici interessati, resta aperta la partita delle verifiche e delle possibili mediazioni. Le organizzazioni sindacali chiedono trasparenza sulle scelte e garanzie per il mantenimento dell'accessibilità ai servizi essenziali, mentre le amministrazioni locali sono chiamate a valutare l'impatto sui cittadini e sulle attività economiche.
Per la cittadinanza la situazione richiede attenzione: ogni eventuale chiusura di sportello avrebbe ricadute immediate sui tempi di accesso a prestazioni postali e finanziarie, costringendo utenza e imprese a spostamenti più lunghi e ad adeguarsi a orari e modalità differenti. Le prossime settimane saranno decisive per chiarire l'entità delle misure e il calendario degli interventi annunciati.
La vicenda sarà seguita con attenzione dalla rete delle istituzioni e dalle realtà sindacali locali, in attesa di chiarimenti da parte di Poste Italiane e di possibili aperture al confronto che possano ridurre l'impatto territoriale delle riorganizzazioni.