Indagine coordinata dalla Procura di Cosenza
La Squadra Mobile di Cosenza, con il supporto operativo della Squadra Mobile di Roma, ha dato esecuzione nel pomeriggio del 29 luglio a un'ordinanza del Gip del Tribunale di Cosenza che dispone cinque misure cautelari nell'ambito di un'inchiesta su un presunto traffico di sostanze stupefacenti. L'attività investigativa è stata condotta sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Cosenza.
Misure e indagati
Il provvedimento riguarda cinque persone ritenute, allo stato delle indagini, gravemente indiziate dei reati di trasporto, detenzione e cessione di droga nel territorio della provincia di Cosenza. Per quattro indagati il Gip ha disposto gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, per il quinto è stato disposto l'obbligo di dimora nel comune di residenza.
- Antonio Basile (Cosenza, nato il 19 dicembre 1983) – arresti domiciliari con braccialetto elettronico
- Sara Bulla (Albania, nata il 5 marzo 1971) – obbligo di dimora nel comune di Pomezia
- Yirson Pallone (Colombia, nato il 30 luglio 2005) – arresti domiciliari con braccialetto elettronico
- Giuseppe Porcaro (Cosenza, nato il 14 marzo 2007) – arresti domiciliari con braccialetto elettronico
- Greta Salillari (Albania, nata il 19 marzo 1991) – arresti domiciliari con braccialetto elettronico
Modalità investigative e sequestri
Secondo quanto emerso dagli atti, le indagini si sono sviluppate attraverso servizi di osservazione, controllo e pedinamento, riscontri investigativi, acquisizione di immagini provenienti da sistemi di videosorveglianza e attività tecniche. Gli elementi raccolti hanno portato alla ricostruzione di un presunto sistema di trasporto e detenzione della droga, gestito da due soggetti provenienti dal Lazio nell'interesse di tre persone residenti nel Cosentino.
Le operazioni hanno inoltre consentito il rinvenimento e il sequestro di un ingente quantitativo di sostanza stupefacente. Non sono stati forniti dettagli sul tipo o sulla quantità esatta della droga sequestrata.
"Il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e le ipotesi accusatorie dovranno essere verificate nel successivo contraddittorio tra le parti, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza."
Effetti e ricadute sul territorio
Per i residenti della provincia, l'operazione rappresenta un intervento mirato a contrastare canali di rifornimento e distribuzione di stupefacenti. L'impiego del braccialetto elettronico per quattro degli indagati indica l'applicazione di misure cautelari che permettono il controllo della mobilità degli indagati sul territorio, mentre l'obbligo di dimora limita la presenza fuori dal comune di residenza di un'altra persona coinvolta.
Resta ora da seguire l'iter giudiziario: la Procura evidenzia che l'indagine è in fase preliminare e che le accuse saranno verificate nel corso degli sviluppi successivi, nel rispetto delle garanzie processuali.
| Voce | Dato noto |
|---|---|
| Numero misure cautelari | 5 |
| Arresti domiciliari con braccialetto | 4 |
| Obbligo di dimora | 1 |
| Forze coinvolte | Squadra Mobile di Cosenza e di Roma, Procura di Cosenza |
La vicenda resta soggetta ad ulteriori sviluppi processuali e investigativi. Eventuali nuove informazioni ufficiali saranno comunicate dalla Procura o dalle forze di polizia competenti.