Funzione religiosa e momento istituzionale nella chiesa del Sacro Cuore
Questa mattina, nella chiesa del Sacro Cuore di Isernia, si è svolta la celebrazione in occasione della ricorrenza di San Matteo Apostolo, patrono della Guardia di Finanza. La cerimonia, che ha richiamato autorità civili e militari della provincia, è stata concelebrata da figure religiose e dal personale del Comando Provinciale.
La funzione è stata presieduta dal Vescovo di Isernia, Venafro e Trivento, monsignor Camillo Cibotti, con la partecipazione del Cappellano Militare, don Giuseppe Graziano, e del parroco fra Luigi Maria Pio Chiarolanza. Il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, colonnello Massimiliano Bolognese, ha accolto in chiesa le autorità e la rappresentanza degli Ufficiali e dei militari del Comando.
Ricordo dei caduti e richiamo ai valori del Corpo
Nel corso della celebrazione è stato ricordato il sacrificio dei finanzieri caduti sia in tempo di guerra sia in servizio, richiamando l'attenzione sui principi di lealtà, spirito di sacrificio e senso del dovere. La commemorazione ha voluto sottolineare il valore dell'esempio lasciato da chi ha perso la vita nell'adempimento del proprio incarico.
Al termine della funzione è stata letta la preghiera del finanziere, momento conclusivo della cerimonia.
Al termine delle celebrazioni il comandante provinciale ha manifestato il proprio ringraziamento alle autorità presenti per la partecipazione e per la vicinanza mostrata alle Fiamme Gialle locali. Ha inoltre rivolto un pensiero al personale in congedo, sottolineandone il ruolo di custode delle tradizioni e dei valori del Corpo.
Impatto e significato per la comunità isernina
L'evento ha avuto carattere istituzionale e religioso insieme: oltre al momento liturgico, la presenza delle autorità civili e militari conferma il legame tra la Guardia di Finanza e il territorio. Per i cittadini di Isernia e della provincia la celebrazione rappresenta un richiamo alla funzione pubblica svolta quotidianamente dai finanzieri nella tutela della legalità economica e finanziaria, indicata dal comandante come condizione fondamentale per lo sviluppo della società.
- Luogo: Chiesa del Sacro Cuore, Isernia
- Officianti: monsignor Camillo Cibotti; don Giuseppe Graziano; fra Luigi Maria Pio Chiarolanza
- Autorità militari: rappresentanza del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, guidata dal colonnello Massimiliano Bolognese
- Significato: commemorazione dei caduti e conferma del rapporto istituzionale con la comunità
| Voce | Presenze |
|---|---|
| Officianti religiosi | Mons. Camillo Cibotti; don Giuseppe Graziano; fra Luigi M. P. Chiarolanza |
| Comando Provinciale | Col. Massimiliano Bolognese; Ufficiali e militari in rappresentanza |
| Autorità | Massime autorità civili e militari della provincia |
La commemorazione si colloca nella tradizione della Guardia di Finanza di ricordare il proprio patrono — proclamato tale nel 1934 — e i colleghi scomparsi, ribadendo l'impegno quotidiano per la tutela dell'ordine economico. Per la popolazione locale tali momenti rinsaldano la conoscenza delle funzioni svolte dalle forze dell'ordine sul territorio e il ruolo di presidio a favore della legalità.
Redazione We News, cronaca locale — Isernia.