Operazione del Gico: sequestri e confische per oltre 13 milioni
La Guardia di Finanza del comando provinciale di Firenze, attraverso il Gruppo d'investigazione sulla criminalità organizzata (Gico), ha portato a termine una confisca patrimoniale nei confronti dell’immobiliarista Michelangelo Fedele. L’intervento, disposto con una misura di prevenzione emessa dal Tribunale di Firenze su richiesta della Procura di Livorno, riguarda beni immobili e disponibilità finanziarie per un valore complessivo stimato in circa 13 milioni di euro.
L’azione ha visto la collaborazione dei reparti del comando provinciale di Livorno e il supporto internazionale, attraverso una procedura di cooperazione con Eurojust, che ha consentito di ricostruire e recuperare anche somme depositate oltre confine.
“socialmente pericoloso”
Secondo la nota diffusa dalla Guardia di Finanza, Fedele — di origine calabrese e residente nel Livornese dagli anni Settanta — è stato dichiarato dalle autorità giudiziarie “socialmente pericoloso” alla luce di una serie di precedenti penali e condanne, con procedimenti che vanno dal 1974 al 2017 e riguardano reati quali usura, estorsione, truffa, riciclaggio e altri reati gravi in diverse giurisdizioni (Calabria, Toscana e San Marino).
Che cosa è stato sequestrato
- Immobili e fondi commerciali in vari comuni della costa livornese;
- Disponibilità finanziarie rintracciate anche all’estero;
- Conti correnti nel Principato del Liechtenstein.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Beni immobili (prov. Livorno) | circa 7 milioni di euro |
| Disponibilità finanziarie recuperate | circa 6 milioni di euro (di cui oltre 5,3 milioni in conti in Liechtenstein) |
| Totale stimato | ≈ 13 milioni di euro |
Il provvedimento si fonda sul duplice criterio della pericolosità sociale e della sproporzione tra i redditi dichiarati e il patrimonio effettivamente posseduto dall’interessato e dai suoi familiari. Le Fiamme Gialle indicano che l’attività investigativa è stata di tipo economico-finanziario, con ricostruzioni patrimoniali e riscontri documentali che si inseriscono in una serie di interventi iniziati con sequestri operati tra maggio 2023 e febbraio scorso.
Impatto locale e prossimi passi
La confisca interessa in particolare i comuni costieri della provincia di Livorno: Cecina, Bibbona, Castagneto Carducci, Piombino, Suvereto, Rosignano Marittimo, San Vincenzo e Campiglia Marittima. Per i residenti e gli operatori locali la notizia sottolinea il proseguimento dell’attività di controllo patrimoniale da parte delle forze dell’ordine, soprattutto laddove viene contestata una sproporzione tra stile di vita e redditi dichiarati.
Gli atti eseguiti rappresentano un passaggio nella lotta alla criminalità economica e alla possibile infiltrazione di capitale illecito nel mercato immobiliare e commerciale locale. Le autorità competenti potranno ora procedere alle attività successive previste dalla normativa in materia di misure di prevenzione, compresi eventuali realizzi patrimoniali e il riutilizzo delle somme e dei beni confiscati secondo le disposizioni di legge.
Continueremo a seguire l’evoluzione degli sviluppi giudiziari e amministrativi legati all’operazione, fornendo aggiornamenti sulle eventuali decisioni del Tribunale e sugli effetti concreti sul territorio interessato.