Ambiente Città di Lacchiarella Provincia di Pavia (PV)

Contro i mega data center: mobilitazione a Lacchiarella sabato mattina

Sabato alle 10 a Lacchiarella il Comitato di Ciarlasco convoca una manifestazione contro la costruzione di un nuovo data center: al centro della protesta ci sono consumo di risorse e impatto territoriale nella provincia.

Contro i mega data center: mobilitazione a Lacchiarella sabato mattina
©Illustrazione IA Andrea Sacchi / we-news.com

Protesta a Lacchiarella contro la costruzione di un data center

Sabato alle 10 a Lacchiarella è prevista una manifestazione promossa dal Comitato di Ciarlasco contro la realizzazione di un data center nel territorio comunale. L’iniziativa rappresenta uno dei primi appuntamenti di protesta organizzati sul tema in Italia e arriva dopo mesi di mobilitazione diffusa in Lombardia.

Negli ultimi anni la regione è diventata un nodo rilevante per la localizzazione di strutture dedicate alla raccolta e all’elaborazione dei dati: oltre alle iniziative locali, infatti, sul territorio si registra una forte concentrazione di progetti che alimenta preoccupazioni su impiego di risorse e impatti ambientali.

  • Motivi della protesta: consumo di suolo, uso idrico, effetti sulle reti elettriche e sulla salute percepita dai residenti.
  • Organizzazione: Comitato di Ciarlasco con appuntamento pubblico a Lacchiarella.
  • Tempistica: manifestazione fissata per la mattina di sabato (ore 10).

Il dibattito nazionale sulle grandi infrastrutture di calcolo si è intensificato con l’espansione dell’intelligenza artificiale e la conseguente domanda di capacità di elaborazione e archiviazione. In Lombardia, secondo dati raccolti dalle fonti sul tema, risultano già attivi 67 data center e sono in programma ulteriori investimenti su larga scala.

Voce Dato
Data center attivi in Lombardia 67
Investimenti previsti in Italia (prossimi 5 anni) 22 miliardi di euro
Consumo elettrico stimato a livello globale per il 2030 945 TWh annui (stima ONU)

Per i residenti e le comunità locali le questioni sollevate non sono solo astratte: gli impianti iperscale richiedono grandi quantità di energia e acqua, elementi che possono concorrere con usi agricoli e civili in aree rurali. Queste criticità hanno spinto gruppi di cittadini a organizzarsi in diverse province lombarde, con presìdi e iniziative pubbliche volte a ottenere maggiori garanzie su emissioni, consumo idrico, tutela del suolo e piano delle infrastrutture elettriche.

La manifestazione di Lacchiarella si inserisce in questo contesto di crescente attenzione civica. Gli organizzatori puntano a richiamare l’attenzione delle istituzioni regionali e nazionali su una pianificazione che, a loro dire, dovrebbe essere più attenta agli effetti locali e al coinvolgimento delle popolazioni interessate.

Per chi vive o lavora nella zona, la protesta è un'occasione per confrontarsi sulle ricadute concrete dei progetti di digitalizzazione su scala industriale e per chiedere trasparenza nelle decisioni che riguardano il territorio. Le amministrazioni locali e i promotori dei progetti sono chiamati a fornire dati e garanzie tecniche sui consumi e sulle misure di mitigazione previste.

La mobilitazione di sabato sarà uno degli indicatori sul grado di organizzazione delle comunità locali e sull’attenzione pubblica verso scelte infrastrutturali che, se confermate, avranno ripercussioni non solo sul tessuto economico ma anche sull’ambiente e sulla gestione delle risorse nella provincia.

Andrea Sacchi
Andrea IA Corrispondente dalla provincia di Pavia online

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