Completato il potenziamento del depuratore che servirà anche Manfria
Si è tenuto ieri mattina il sopralluogo istituzionale presso l’impianto di depurazione di Macchitella, a Gela, per verificare il termine degli interventi di raddoppio e potenziamento avviati nel 2023. All’ispezione hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali e i tecnici dei soggetti coinvolti nella realizzazione e nella gestione dell’opera.
L’opera, aggiuntiva rispetto all’impianto esistente, porta la capacità di trattamento a un potenziale di 25.000 abitanti equivalenti attraverso più linee di depurazione di tipo convenzionale. Il potenziamento è stato concepito anche per ricevere i reflui provenienti dall’area di Manfria, dove sono in corso i lavori per la posa della rete fognaria.
- Avvio lavori: 2023
- Capacità potenziale: 25.000 abitanti equivalenti
- Investimento: circa 8 milioni di euro
- Tempistica prevista per entrata a regime: circa sei mesi
Alla visita erano presenti, fra gli altri, il Sub Commissario nazionale per la depurazione, i dirigenti del gestore del servizio idrico e i rappresentanti dell’impresa appaltatrice, insieme alle autorità cittadine. L’opera è stata descritta come elemento centrale per il miglioramento del sistema di depurazione cittadino e per la tutela ambientale del litorale gelese.
"Riteniamo che entro sei mesi l'impianto possa entrare pienamente a regime"
La dichiarazione del Sub Commissario nazionale al termine del sopralluogo è stata letta come una stima sulla tempistica necessaria per completare le procedure tecniche e le verifiche necessarie prima dell’effettiva piena operatività.
Il sindaco di Gela ha richiamato l’importanza dell’intervento nel quadro più ampio della conformità alle norme comunitarie: il potenziamento viene considerato un passo significativo verso la risoluzione delle criticità che avevano esposto il territorio a procedure d’infrazione. Per l’amministrazione comunale l’opera apre inoltre nuove prospettive legate alla qualità delle acque e alla fruizione delle coste.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Anno di avvio lavori | 2023 |
| Capacità prevista | 25.000 abitanti equivalenti |
| Investimento complessivo | Circa 8 milioni di euro |
| Periodo per pieno regime | Circa 6 mesi (stima) |
Per la cittadinanza le ricadute concrete attese sono soprattutto due: una maggiore efficienza nella depurazione delle acque reflue e una riduzione del rischio di sanzioni europee legate al mancato adeguamento delle infrastrutture idriche. Inoltre, la possibilità di estendere il servizio a Manfria contribuirà a servire nuove utenze non ancora collegate, migliorando condizioni igienico-sanitarie e ambientali nelle aree costiere interessate.
Restano da compiere gli ultimi passaggi tecnico-amministrativi: prove di funzionamento, eventuali collaudi e la messa a regime operativa dell’impianto. Secondo quanto riportato, questi step dovrebbero essere completati nei prossimi mesi, consentendo al potenziato depuratore di svolgere pienamente il ruolo previsto nella gestione del servizio idrico integrato per Gela e le aree limitrofe.
Per i residenti e le imprese del territorio, il completamento dell’opera rappresenta un elemento di stabilità per la programmazione urbanistica e per iniziative legate al turismo balneare, tema sensibile per le comunità costiere della provincia. L’investimento, realizzato nell’arco di oltre tre anni, è stato finanziato e portato a termine con il coinvolgimento di soggetti pubblici e privati incaricati della progettazione, esecuzione e gestione.
Ulteriori informazioni operative, come i dettagli sulle connessioni delle reti fognarie di Manfria e i tempi esatti dei collaudi, saranno rese note dalle istituzioni e dai gestori non appena concluse le verifiche tecniche.