Appuntamento pubblico per discutere il dissesto e la viabilità
Martedì 7 luglio, alle ore 20, l'Auditorium di via alle Torri a Colico ospiterà una serata informativa dedicata al dissesto del Monte Piazzo e alle ricadute sulla circolazione della Statale 36 e della linea ferroviaria Lecco-Colico. L'incontro è stato organizzato per chiarire lo stato degli interventi, le risorse impiegate e le possibili soluzioni a medio e lungo termine per tutelare il territorio e garantire la mobilità.
Il movimento franoso interessa il versante nord del Monte Legnoncino, coinvolgendo porzioni di territorio dei Comuni di Sueglio, Valvarrone e Dorio. Secondo gli esperti di Arpa Lombardia, il fenomeno si manifesta con un tasso di spostamento stimato in 2-3 centimetri all'anno, una dinamica che ha provocato lo scivolamento della sottostante Galleria Monte Piazzo verso il lago di Como e ripercussioni sullo svincolo di Dervio.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Lunghezza Galleria Monte Piazzo | 2,5 km |
| Movimento annuale rilevato | 2-3 cm/anno |
| Investimento per consolidamento | 55 milioni |
| Riapertura prevista | 9 luglio |
| Periodo di sicurezza stimato da Anas | 15 anni |
Interventi conclusi e limiti della soluzione attuale
I lavori di consolidamento sulla galleria, che hanno richiesto un investimento complessivo indicato in 55 milioni, sono stati dichiarati sostanzialmente terminati. In base alle informazioni diffuse, la canna nord della Galleria Monte Piazzo dovrebbe riaprire il 9 luglio, con il contemporaneo ripristino delle normali condizioni di circolazione.
Nonostante questi interventi, gli enti tecnici sottolineano che l'area rimane idrogeologicamente fragile. Anas ha chiarito che le misure adottate garantiscono una riduzione del rischio per un periodo stimato in 15 anni, ma ha al contempo indicato la necessità di individuare soluzioni alternative e durature prima della scadenza di tale finestra temporale.
Domande aperte e temi che saranno affrontati
La serata punta a rispondere a questioni pratiche e strategiche che interessano residenti, pendolari e operatori economici locali, tra cui:
- la reale durata e i limiti della sicurezza garantita dagli interventi appena conclusi;
- l'ipotesi di una nuova variante stradale e i relativi costi e tempi progettuali;
- la disponibilità e la possibilità di reperire ulteriori risorse pubbliche o programmate a livello nazionale e regionale per una soluzione definitiva.
All'incontro saranno presenti rappresentanti tecnici e istituzionali chiamati a chiarire questi aspetti e a rispondere alle preoccupazioni della popolazione.
Relatori e rappresentanza istituzionale
Interverranno, tra gli altri, il responsabile territoriale per la Lombardia di Anas, ing. Matteo Giuseppe Castiglioni, l'assessore regionale agli Enti locali e Montagna, Massimo Sertori, e il geologo Cristian Adamoli. Parteciperanno inoltre il sindaco di Colico, Monica Gilardi, e il sindaco di Dervio Davide Men (la fonte è troncata prima del cognome completo). La presenza di qualificati tecnici e istituzioni locali punta a fornire ai cittadini informazioni aggiornate sui cantieri, sui tempi e sulle possibili alternative progettuali.
Conseguenze pratiche per la comunità
La vulnerabilità del versante e l'interesse della Statale 36 come arteria di collegamento tra la provincia e il resto della regione rendono l'argomento di particolare rilievo per l'economia locale e la mobilità quotidiana. La riapertura della galleria rappresenta un sollievo a breve termine, ma la programmazione di interventi strutturali alternativi sarà centrale per evitare future interruzioni e per tutelare le aree abitate più esposte.
La serata di Colico costituisce dunque un'occasione per ottenere risposte tecniche, valutare scenari finanziari e conoscere i prossimi passi, con un'attenzione particolare all'impatto sul territorio e sulla vita quotidiana dei residenti della sponda orientale del Lario.