Controversia sui progetti marittimi: associazione locale critica scelte dell'Amministrazione
Il rapporto tra associazioni ambientali e Amministrazione comunale di Crotone si è riacceso dopo la diffusione di una nota del Circolo per l'Ambiente Ibis. L'associazione esprime sorpresa e disappunto per l'enfasi mostrata dall'ente locale nei confronti del progetto regionale "Mare Dentro", promosso dall'Ente per i Parchi Marini della Calabria a bordo della barca a vela "Mavisu", e al tempo stesso denuncia una mancanza di attenzione verso un'iniziativa cittadina consolidata: la "Lady Anna S", impiegata dall'Ibis come piattaforma per ricerca e didattica.
"Bene le iniziative per il mare, ma ci stupisce l'entusiasmo del Comune verso chi arriva da fuori mentre si ignora chi opera a Crotone da 45 anni"
Secondo il comunicato diffuso dall'associazione, la Lady Anna S è stata confiscata al traffico di migranti e, da oltre tre anni, trasformata in una piattaforma galleggiante per attività di ricerca scientifica, educazione ambientale e citizen science. Il Circolo Ibis sostiene che il progetto svolto con questa imbarcazione rappresenti un esempio locale di riuso e di impegno per la tutela del mare, e ritiene che l'Amministrazione, in particolare l'Assessore competente, abbia mostrato un eccessivo favore nei confronti dell'iniziativa regionale senza riconoscere adeguatamente il lavoro già svolto sul territorio.
La questione porta con sé elementi di natura pratica e politica che interessano cittadini e operatori locali:
- rilevanza del riutilizzo delle imbarcazioni confiscate per finalità sociali e ambientali;
- coordinamento tra enti regionali e realtà associative locali nel promuovere programmi di educazione al mare;
- trasparenza delle scelte pubbliche nella promozione degli eventi e nella concessione di visibilità istituzionale.
Per la cittadinanza, la disputa non è soltanto di immagine: coinvolge l'accesso a opportunità formative legate al mare, la possibilità di partecipare a iniziative di ricerca partecipata e la valorizzazione del patrimonio marittimo locale. L'Ibis chiede dunque un riconoscimento esplicito del proprio progetto e una maggiore considerazione da parte degli amministratori locali verso iniziative nate e sviluppate in città.
Risulta evidente la necessità di un confronto più strutturato tra Amministrazione, associazioni e Enti regionali per armonizzare le attività e massimizzare l'impatto delle iniziative sul territorio crotonese. Un dialogo che potrebbe chiarire modalità di collaborazione, sinergie possibili e criteri di selezione delle attività da promuovere pubblicamente, evitando sovrapposizioni e percezioni di marginalizzazione delle realtà locali impegnate da tempo.
| Imbarcazione | Stato | Uso dichiarato |
|---|---|---|
| Mavisu | Imbarcazione del progetto regionale | Sensibilizzazione ambientale e simbolo di legalità |
| Lady Anna S | Confiscata e in uso al Circolo Ibis | Ricerca scientifica, educazione ambientale, citizen science (da oltre tre anni) |
Nel comunicato l'associazione ha inoltre richiamato l'attenzione sulla necessità di valorizzare le esperienze locali come risorsa per il turismo sostenibile e per la formazione ambientale dei giovani. Non sono state riportate risposte ufficiali dall'Amministrazione comunale al testo dell'Ibis; la vicenda apre dunque uno spazio per interlocuzioni pubbliche che possano definire ruoli e responsabilità, e chiarire come le diverse iniziative sul mare possano integrarsi per il beneficio della comunità crotonese.
La questione rimane aperta: i prossimi passi saranno determinati dagli eventuali contatti tra le parti, da eventuali richieste formali di coinvolgimento nelle attività regionali e dalle scelte politiche locali relative alla promozione e al sostegno delle esperienze ambientali nate nel territorio.