Appello contro l’isolamento: la Diocesi rilancia il ruolo dello scalo
L’Ufficio Diocesano per la Pastorale Sociale e del Lavoro – Giustizia e Pace, Salvaguardia del Creato dell’Arcidiocesi di Crotone-Santa Severina ha rivolto ieri un appello pubblico sulle condizioni dei collegamenti della provincia, indicando l’aeroporto di Crotone come una infrastruttura strategica da tutelare e rafforzare. Il documento chiede alle istituzioni e ai responsabili politici e amministrativi di non trascurare le conseguenze concrete dell’isolamento infrastrutturale.
“Il territorio non sia lasciato solo”
Secondo la nota ufficiale, finché la rete viaria e ferroviaria non risulterà efficiente e moderna, lo scalo rimane uno dei pochi strumenti pratici per tenere collegata questa parte della Calabria con il resto del Paese. L’appello sottolinea che la questione non riguarda soltanto tratte o dati tecnici, ma persone: studenti, lavoratori, pazienti e famiglie che quotidianamente misurano l’impatto della distanza.
Nel testo si pone l’accento sul ruolo della mobilità come presupposto per l’esercizio di diritti fondamentali. La mobilità, si legge, non può essere considerata un lusso: senza collegamenti adeguati risultano compromessi accesso alle cure, percorsi di istruzione e opportunità di lavoro, con effetti diretti sulla dignità e sulla coesione sociale della comunità.
Implicazioni pratiche per la provincia
- Accesso ai servizi sanitari: molte cure e visite specialistiche richiedono spostamenti non agevoli per anziani e pazienti con fragilità.
- Istruzione e lavoro: la carenza di collegamenti penalizza studenti e professionisti che devono spostarsi frequentemente.
- Sviluppo economico e turismo: investimenti e flussi turistici dipendono da connettività affidabile.
La nota diocesana richiama inoltre la responsabilità verso le nuove generazioni: investire in infrastrutture, si sostiene, significa favorire occupazione, attrarre investimenti e creare occasioni che possano convincere i giovani a restare e a far crescere il territorio, evitando ulteriori fenomeni di spopolamento.
Il richiamo al volto umano della problematica lascia emergere storie quotidiane di sacrificio: famiglie costrette a lunghi viaggi, giovani con percorsi di studio complicati, anziani che affrontano trasferte onerose per le cure. Per l’Ufficio Diocesano la risposta politica deve considerare queste ricadute sociali oltre agli aspetti tecnici dell’offerta di trasporto.
| Ambito | Effetto segnalato |
|---|---|
| Salute | Difficoltà di accesso a prestazioni specialistiche |
| Istruzione e lavoro | Complicazioni negli spostamenti giornalieri e perdita di opportunità |
Il documento non indica interventi concreti né scadenze ma richiama con forza la necessità di un confronto tra enti locali, Regione e Governo per assicurare la continuità e l’efficienza dello scalo. Per gli abitanti della provincia di Crotone, l’appello rappresenta un monito: la difesa e il potenziamento delle infrastrutture di collegamento sono considerati elementi chiave per garantire diritti fondamentali e per sostenere qualsiasi progetto di sviluppo locale.
Resta ora da vedere quali risposte arriveranno dalle istituzioni e in quali tempi verranno proposte soluzioni concrete per evitare che la vocazione di raccordo del territorio resti solo una dichiarazione d’intenti.