Un'imbarcazione confiscata diventa voce del territorio
Dal Porto di Crotone è ufficialmente partito il progetto "Mare Dentro", un tour esperienziale che vede protagonista la motonave Mavisu, sottratta al traffico di esseri umani e ora riutilizzata come strumento di promozione della legalità, dell'inclusione sociale e della tutela ambientale. L'avvio dell'iniziativa è stato celebrato con un momento pubblico che ha visto presenti rappresentanti delle istituzioni locali, la Capitaneria di Porto e l'Autorità di Sistema Portuale.
La serata al porto ha previsto un talk moderato da Lenin Montesanto, con la partecipazione del direttore generale dei Parchi Marini della Calabria, Raffaele Greco, e di esperti e partner del progetto. L'obiettivo dichiarato è promuovere una fruizione responsabile delle aree protette e valorizzare la biodiversità regionale, mettendo in collegamento la tutela del mare con pratiche di sviluppo sostenibile.
Partecipazione e territorio: formazione, cultura e sapori
All'iniziativa hanno preso parte associazioni del territorio e operatori dell'informazione. La tappa crotonese si è conclusa con momenti dedicati all'enogastronomia locale, che hanno visto la degustazione di pesce azzurro e uno show cooking curato dallo chef Luciano Algieri, con la collaborazione di Roberto Cannizzaro.
- Coinvolgimento di associazioni e istituzioni locali
- Focus su legalità, inclusione e tutela delle aree protette
- Valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche del territorio
L'evento ha voluto raccontare una Calabria che punta sulla qualità del patrimonio naturale e sull'identità legata al mare, sintetizzabile nell'immagine di una «montagna in mezzo al mare». I prodotti presentati hanno visto il contributo delle Cantine Zito e dell'acqua Fabrizia, oltre alla collaborazione del ristorante Porto Vecchio.
Un progetto in rete: partner e prossime tappe
Il viaggio di Mavisu proseguirà verso Catanzaro, dove è prevista la seconda tappa del tour. L'iniziativa coinvolge diverse realtà regionali, tra cui la Lega Navale Italiana, il Conservatorio di Vibo Valentia e UNPLI Calabria, proseguendo come rete di soggetti impegnati su temi ambientali e sociali.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Imbarcazione | Mavisu (bene confiscato e riutilizzato) |
| Partenza | Porto di Crotone |
| Prossima tappa | Catanzaro |
| Alcuni partner | Lega Navale Italiana, Conservatorio di Vibo Valentia, UNPLI Calabria |
Per la comunità crotonese l'evento rappresenta un'opportunità di visibilità e dialogo su temi sensibili: recupero dei beni confiscati, economia sostenibile legata al mare e promozione del territorio attraverso pratiche partecipative. La presenza di istituzioni e operatori del settore lascia intendere l'intenzione di costruire percorsi che possano avere ricadute concrete su turismo responsabile e tutela ambientale.
La partenza da Crotone consegna alla città un ruolo di prima fila nella promozione di una Calabria che vuole raccontarsi attraverso rigenerazione, cultura del mare e valorizzazione delle proprie risorse naturali.