Riconoscimento nazionale per l’indagine che ha svelato una rete di reclutamento e sfruttamento
La Squadra Mobile di Crotone, diretta dal vicequestore Costantino Belvedere, è stata premiata con il Premio nazionale «Ambiente e Legalità», assegnato da Legambiente e Libera. La premiazione si è svolta a Rispescia, in provincia di Grosseto, nel corso della 38ª edizione di Festambiente.
Il riconoscimento è stato attribuito per il valore investigativo dell’operazione di polizia giudiziaria avviata il 30 gennaio 2025, coordinata dal Servizio centrale operativo della Polizia di Stato e dalla DDA di Catanzaro. L’indagine ha portato alla disarticolazione di un’organizzazione dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e allo sfruttamento lavorativo di cittadine di origine georgiana.
Secondo il quadro probatorio raccolto dagli investigatori, il gruppo reclutava le donne in Georgia con la promessa di un impiego regolare in Italia; una volta giunte in Calabria, però, le vittime venivano tenute in immobili utilizzati come covi o “safe house” nei territori di Cutro e Botricello e poi impiegate in condizioni di sfruttamento.
- Operazione: 30 gennaio 2025, coordinamento nazionale e DDA di Catanzaro.
- Aree coinvolte: Cutro e Botricello (KR); attività investigative condotte dalla Squadra Mobile di Crotone.
- Motivazione del premio: contrasto al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e allo sfruttamento lavorativo, con rilevante impatto investigativo.
L’assegnazione del premio da parte di Legambiente e Libera sottolinea come azioni di contrasto alla criminalità organizzata e alle reti di sfruttamento siano ritenute non solo questioni di ordine pubblico, ma anche elementi di tutela della legalità sociale e della dignità delle persone.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Forza coinvolta | Squadra Mobile di Crotone (vicequestore Costantino Belvedere) |
| Coordinamento | Servizio centrale operativo e DDA di Catanzaro |
| Premio | Premio nazionale “Ambiente e Legalità” (Legambiente, Libera) – Festambiente |
| Località chiave | Cutro, Botricello |
Per la comunità locale il riconoscimento rispecchia sia l’efficacia delle indagini condotte sul territorio sia l’attenzione alle reti che sfruttano persone vulnerabili. L’operazione aveva già portato all’esecuzione di misure cautelari e al sequestro di ambienti adibiti a covo: ora il premio attribuisce valore pubblico e simbolico all’attività svolta dagli investigatori.
Il conferimento avviene inoltre in un contesto in cui la lotta al traffico di esseri umani e allo sfruttamento lavorativo è percepita come priorità dalle istituzioni e dalle associazioni impegnate nella tutela dei diritti. Il riconoscimento di Legambiente e Libera mette in evidenza la trasversalità del problema, che tocca aspetti di sicurezza, giustizia e coesione sociale.
Resta centrale il tema della prevenzione e della protezione delle vittime: le autorità locali e nazionali dovranno proseguire nella collaborazione con le procure, le forze di polizia e le organizzazioni civili per offrire percorsi di assistenza alle persone coinvolte e per interrompere le filiere criminali che sfruttano la rete dei reclutatori, anche attraverso l’uso dei social network segnalato dagli investigatori.