Allarme sull'uso della capitozzatura nei condomìni e negli spazi urbani
La sezione di Italia Nostra Chieti ha lanciato nei giorni scorsi un appello rivolto al sindaco e alla giunta comunale, denunciando il ricorso a potature drastiche e alla pratica della capitozzatura su alberi presenti in ambito cittadino, in particolare nei condomìni. Secondo l'associazione, la pratica è non solo dannosa per le piante ma anche contraria a disposizioni nazionali, regionali e comunitarie che mirano a tutelare il verde e la fauna associata.
La segnalazione è partita da una cittadina iscritta all'associazione, che ha documentato interventi eseguiti come se fossero operazioni ordinarie o necessarie. Italia Nostra sostiene che tali tagli, che eliminano la chioma in modo drastico, determinano un impatto concreto sul paesaggio e sulle condizioni ambientali dei quartieri.
Conseguenze per il territorio e per i residenti
Secondo l'associazione, le capitozzature hanno effetti multipli: cancellazione del disegno alberato dei versanti, perdita della componente verde del paesaggio, aumento delle isole di calore, maggiore erosione superficiale durante le precipitazioni e peggioramento della qualità dell'aria. Italia Nostra ricorda inoltre il valore sociale e sanitario di un ambiente ricco di vegetazione, che favorisce benessere, relazioni e aumenta il valore degli immobili.
- Responsabilità collettiva: l'associazione sollecita interventi informativi e regolamentari per guidare i cittadini e i proprietari.
- Protezione della fauna: i tagli drastici nei mesi di nidificazione (marzo-agosto) violano direttive che tutelano l'avifauna.
- Richiesta al Comune: adozione urgente di un regolamento del verde.
Norme richiamate e quadro giuridico
Nel comunicato Italia Nostra ricorda diverse norme ritenute disattese dalle capitozzature contestate. Tra le principali vengono indicate norme nazionali, regionali e comunitarie che stabiliscono criteri e limiti alle potature, in particolare nel periodo di nidificazione degli uccelli.
| Norma | Riferimento |
|---|---|
| Criteri Ambientali Minimi | D.M. 63 del 10 marzo 2020 |
| Direttiva comunitaria tutela avifauna | 2009/147/CE (recepita con Legge 157/1992) |
| Normativa regionale | Legge regionale 3/2014 |
La richiamata incompatibilità tra la pratica della capitozzatura e le disposizioni normative sottolinea la necessità di procedure autorizzative e di competenze tecniche nelle operazioni di manutenzione del verde, cosa che spesso manca negli interventi nei contesti privati o condominiali.
Implicazioni e prossimi passi per Chieti
Per i residenti di Chieti la questione non è puramente estetica: le scelte sulla gestione degli alberi incidono sulla vivibilità dei quartieri, sulla sicurezza idrogeologica e sulla salute pubblica. Italia Nostra chiede che il Comune non rinvii l'adozione di un regolamento del verde capace di fornire linee guida chiare e sanzioni per gli interventi non conformi, oltre a promuovere campagne informative rivolte ai condomìni e ai proprietari privati.
Rimane ora da vedere se il Comune di Chieti risponderà alla sollecitazione dell'associazione con atti amministrativi concreti o azioni mirate di controllo e informazione. Nel frattempo, l'appello mette in evidenza la necessità di conciliare diritti di proprietà e tutela ambientale per preservare il patrimonio arboreo cittadino.