Prezzi fermi ma elevati, Federconsumatori chiede controlli
Negli ultimi giorni i prezzi alla pompa nella provincia di Modena sono rimasti sostanzialmente invariati su quote elevate, osserva una nota di Federconsumatori Modena. L'associazione collega questo stallo dei listini a un quadro più ampio, con utili aziendali record per le grandi compagnie petrolifere a livello mondiale che, secondo i dati citati, hanno registrato crescite significative rispetto all'anno precedente.
"Un colossale trasferimento di risorse da cittadini e famiglie verso le Compagnie petrolifere"
Per il territorio modenese, Federconsumatori mette in rilievo alcune anomalie pratiche che penalizzano i consumatori: differenze di prezzo rilevanti tra distributori, rincari marcati in aree di montagna e maggiorazioni consistenti nel servito, la modalità in cui il distributore eroga il carburante assistito dal personale.
Differenze locali e impatto sull'Appennino
L'analisi citata dall'associazione segnala che la forbice tra il distributore più economico e quello più caro per la benzina in modalità self è pari a 20 centesimi al litro, con il prezzo più basso rilevato a San Donnino di Modena (indicativamente 1,899 €/l) e il più alto a Sestola (2,099 €/l). Per il gasolio la differenza sale fino a 32 centesimi, con Sestola che arriva a praticare tariffe ancora più alte per chi si trova in montagna.
L'Appennino modenese, fatta eccezione per Pavullo, è frequentemente presente nella classifica dei distributori più cari sia per la benzina sia per il diesel, con punte ancora più significative nei prezzi del servito.
Perché il servito incide così tanto
Secondo le fonti citate nella nota, il servizio assistito rappresenterebbe tra il 10% e il 20% del volume venduto in un distributore. La libertà di determinare la maggiorazione sul servito è ampia e, denuncia Federconsumatori, non sembrano sufficienti le giustificazioni che attribuirebbero l'aumento esclusivamente alle compagnie.
- Consumatori: pagano tariffe più alte in aree montane e nel servizio assistito.
- Turismo locale: i prezzi elevati a Sestola e in altre località dell'Appennino possono influire sui flussi estivi e sulla spesa dei visitatori.
- Controllo: Federconsumatori chiede maggiore vigilanza sui comportamenti di prezzo delle compagnie e dei gestori.
Tabella riepilogativa delle differenze riportate
| Voce | Valore riportato |
|---|---|
| Delta benzina (self) | 0,20 €/l (San Donnino vs Sestola) |
| Delta gasolio (self) | 0,32 €/l |
| Prezzo diesel a Sestola (segnalato) | ~2,30 €/l (segnalazione locale) |
La denuncia dell'associazione si inserisce in un contesto internazionale in cui, secondo i dati richiamati, i profitti delle grandi compagnie petrolifere nel secondo trimestre hanno registrato aumenti rilevanti rispetto al 2025. Federconsumatori interpreta questi risultati come un trasferimento di reddito dalle famiglie verso le compagnie, e sollecita misure di controllo e trasparenza sui prezzi alla pompa.
Per gli automobilisti modenesi la segnalazione implica alcune azioni concrete da parte delle istituzioni locali e regionali: monitoraggi più sistematici delle variazioni di prezzo, verifiche sul rapporto tra self e servito e campagne informative rivolte ai consumatori per segnalare pratiche scorrette. Sul piano pratico, per chi deve fare rifornimento vale la raccomandazione di confrontare i prezzi tra i distributori e, dove possibile, preferire le pompe self per contenere la spesa.
Resta da vedere se le autorità competenti attiveranno ispezioni o richieste di chiarimento alle compagnie e ai gestori locali. Nel frattempo, le famiglie e le imprese locali continuano a confrontarsi con una spesa carburante più alta, che incide sui bilanci familiari e sui costi di esercizio delle attività produttive e turistiche della provincia.