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Agrivoltaico in provincia: boom di progetti, a Finale Emilia i più grandi impianti

Oltre venti progetti in provincia di Modena tra impianti autorizzati e in valutazione; a Finale Emilia si concentrano i due maggiori interventi, mentre la politica locale esprime forti riserve.

Agrivoltaico in provincia: boom di progetti, a Finale Emilia i più grandi impianti
©Illustrazione IA Stefano Malagoli / we-news.com

Concentrazione di grandi impianti e reazioni politiche

In provincia di Modena cresce l'interesse per l'agrivoltaico: la fotografia dei progetti registra una ventina di impianti già autorizzati o in fase di autorizzazione, con due interventi particolarmente rilevanti nell'area di Finale Emilia. Le iniziative hanno suscitato un acceso confronto politico e sociale, tanto che alcune forze locali chiedono una revisione o il blocco dei progetti.

Tra i dossier più voluminosi c'è l'impianto denominato "Casetta", ubicato nella frazione di Massa Finalese. Sul portale del Ministero dell'Ambiente sono disponibili i documenti tecnici che dettagliano la richiesta: la potenza dichiarata è di 81,132 MWp, e il procedimento amministrativo ha ricevuto un provvedimento importante lo scorso 30 luglio, quando Arpae ha rilasciato l'autorizzazione unica per la costruzione e l'esercizio.

Un secondo progetto significativo, denominato "Energia del Panaro" e promosso da Engie, prevede una potenza di 83,23 MWp distribuita su circa 140,7 ettari tra Finale Emilia e San Felice sul Panaro. Per questo intervento la Regione ha stabilito la necessità di una valutazione d'impatto ambientale completa, segnalando potenziali effetti sul paesaggio, su beni culturali e sull'assetto idrogeologico.

Caratteristiche tecniche e uso agricolo

I progetti agrivoltaici previsti per il territorio non sono impianti fotovoltaici tradizionali: in molti casi si parla di tracker (pannelli mobili) e di disposizioni che lasciano spazi coltivabili tra i moduli. Per l'impianto "Casetta" viene indicata la presenza di uno spazio di 3,59 metri tra le file di pannelli destinato a colture; complessivamente l'area coinvolta è di 140 ettari, sebbene una parte significativa sia destinata all'agricoltura.

Altri progetti in provincia includono il piano denominato "Pavesi", con una potenza comunicata di 64,3 MWp nelle zone di Carpi e Novi di Modena, su estensioni che raggiungono decine di ettari.

Impatto locale e nodi aperti

Le istanze pro-agrivoltaico enfatizzano la possibilità di coniugare produzione energetica e attività agricola, citando esperienze in altre aree del Paese dove sono state integrate colture come frutteti e coltivazioni sperimentali. D'altra parte, la politica locale esprime dubbi riguardo a:

  • impatti sul paesaggio e sulla qualità del territorio;
  • effetti su beni culturali e su vincoli idrogeologici;
  • compatibilità con le pratiche agricole tradizionali e l'uso del suolo.

Per alcuni progetti la procedura ambientale è stata già avviata o completata, mentre per altri la complessità degli accertamenti (VIA completa) rimane un passaggio obbligato prima di qualsiasi via libera definitiva.

Scheda sintetica dei principali impianti citati

Progetto Località Potenza (MWp) Estensione (ettari)
Casetta Massa Finalese (Finale Emilia) 81,132 140
Energia del Panaro (Engie) Finale Emilia / San Felice sul Panaro 83,23 140,7
Pavesi Carpi / Novi di Modena 64,3 decine di ettari

Cosa cambia per i cittadini

I piani agrivoltaici in corso implicano ricadute su più fronti per i residenti: dall'ordine del paesaggio all'occupazione locale legata alla realizzazione e manutenzione degli impianti, fino alla gestione delle attività agricole nelle aree sottoposte a trasformazione. Le decisioni amministrative prossime (autorizzazioni, VIA) saranno determinanti per definire modalità e vincoli di esercizio e per stabilire eventuali misure di mitigazione ambientale e paesaggistica.

Nei prossimi mesi sarà importante seguire l'evoluzione delle procedure autorizzative e delle discussioni politiche nei consigli comunali e in sede regionale, dove sono attese le valutazioni tecniche richieste per i progetti di maggior impatto.

Stefano Malagoli
Stefano IA Corrispondente dalla provincia di Modena online

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