Richiamo alla prevenzione dopo un caso grave in Sicilia
La recente morte a Palermo di una bambina di quattro anni, colpita da sospetta difterite e non vaccinata, ha riacceso l'allerta sui rischi legati all'abbassamento delle coperture vaccinali. Dal coordinamento provinciale della Federazione italiana medici pediatri (Fimp) di Caltanissetta arriva un appello rivolto a tutte le famiglie: non rimandare le vaccinazioni previste dal calendario dell'infanzia e, in caso di dubbi, consultare il proprio pediatra.
Il segretario provinciale, Pietro Salamone, ha espresso vicinanza alla famiglia della bambina e al personale sanitario che l'ha assistita, sottolineando però che il riferimento alla mancata vaccinazione non vuole attribuire responsabilità ma richiamare l'attenzione sulla prevenzione. La difterite è una malattia infettiva grave la cui diffusione in Italia è stata drasticamente ridotta grazie alla vaccinazione.
«Ogni famiglia deve poter essere accompagnata con rispetto, chiarezza e attenzione. La prevenzione si costruisce attraverso il dialogo, la fiducia e la collaborazione tra genitori, pediatri e servizi sanitari».
Nel richiamare l'importanza del vaccino esavalente — che include la protezione contro la difterite — la Fimp ricorda che la diminuzione dei casi non equivale alla scomparsa definitiva della malattia: quando le coperture vaccinali calano, aumenta il rischio di ricomparsa. Per questo motivo l'appello è a verificare che il percorso vaccinale dei bambini sia completo e aggiornato.
Situazione nella provincia di Caltanissetta
Secondo i dati forniti dalla Fimp provinciale, nella provincia di Caltanissetta 24 pediatri su 26 hanno aderito alla vaccinazione nei propri studi, segnando — nelle proporzioni indicate dall'associazione — la più alta partecipazione tra le province. Il dato locale suggerisce una forte disponibilità dei pediatri a favorire l'accesso alle vaccinazioni direttamente negli ambulatori.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Totale pediatri (provincia) | 26 |
| Pediatri che hanno aderito | 24 |
Il messaggio della Fimp è rivolto soprattutto ai genitori: informarsi correttamente e confrontarsi con il proprio pediatra per completare il ciclo vaccinale significa proteggere non solo il singolo bambino, ma l'intera comunità. Le autorità sanitarie locali e i medici di famiglia rappresentano i punti di riferimento per chiarire dubbi su tempi, modalità e possibili effetti collaterali delle vaccinazioni.
Conseguenze pratiche per le famiglie
- Verificare lo stato vaccinale dei figli presso il pediatra o il centro vaccinale;
- Non rimandare le dosi previste dal calendario vaccinale dell'infanzia, incluso il vaccino esavalente;
- Rivolgersi ai servizi sanitari in caso di mancanza di documentazione o per informazioni affidabili.
La raccomandazione dei pediatri nisseni punta a rafforzare la cultura della prevenzione attraverso il dialogo e l'informazione, evitando giudizi e favorendo percorsi di tutela sanitaria condivisi. In una provincia dove la maggior parte dei pediatri si è resa disponibile a somministrare i vaccini negli studi, le famiglie dispongono di un riferimento diretto per aggiornare la protezione dei bambini.