Sentenza del Tribunale di Caltanissetta mette fine a una lunga vicenda familiare
Il Tribunale di Caltanissetta ha pronunciato la cessazione degli effetti civili del matrimonio con una sentenza adottata nel luglio 2026, accogliendo la domanda di divorzio proposta dall'uomo assistito dall'avvocato Italo Attardo. Con la pronuncia il giudice ha confermato l'impostazione già delineata nel precedente procedimento di separazione, disponendo l'estinzione degli obblighi coniugali secondo le condizioni già determinate.
Nel processo di separazione, la vicenda aveva visto avanzate richieste sia di addebito sia di assegnazione della casa familiare, oltre alla richiesta di un contributo mensile di 650 euro. Tali istanze non avevano trovato accoglimento e il Tribunale, nella successiva fase di divorzio, ha ritenuto sussistenti i presupposti per confermare quegli esiti: nessun assegno di mantenimento è stato riconosciuto e la casa coniugale non è stata assegnata a nessuna delle parti.
Motivazioni e profilo procedurale
Il giudice ha richiamato il decorso del tempo previsto dalla legge dalla pronuncia che aveva autorizzato i coniugi a vivere separati, rilevando l'assenza di una ricostituzione della comunione materiale e spirituale. In tale quadro la domanda di cessazione degli effetti civili del matrimonio è stata ritenuta fondata e pertanto accolta alle condizioni già fissate nella separazione.
Effetti economici e riparto delle spese
Rilevante anche la disciplina delle spese processuali: il Tribunale ha disposto la compensazione in misura parziale. Una parte è stata compensata e la restante è stata posta a carico della controparte, per un importo indicato in € 2.631 per compensi, oltre spese forfettarie e accessori di legge. Il provvedimento prevede che tale somma sia versata allo Stato, in relazione all'ammissione dell'altra parte al patrocinio a spese dello Stato.
- Divorzio pronunciato dal Tribunale di Caltanissetta (luglio 2026)
- Nessun assegno di mantenimento riconosciuto
- Casa coniugale non assegnata
- Spese processuali: compensazione parziale; residuo € 2.631 a carico della controparte
| Voce | Importo / Esito |
|---|---|
| Richiesta contributo mensile | € 650 (respinta) |
| Spese professionali residue | € 2.631 (a carico della controparte, oltre oneri) |
Contesto locale e conseguenze pratiche
La pronuncia chiude definitivamente il rapporto civile tra le parti coinvolte, con ricadute dirette sui diritti patrimoniali e sulle condizioni economiche degli ex coniugi. Per la cittadinanza la sentenza rappresenta un riferimento sul modo in cui il Tribunale di Caltanissetta ha valutato, in questo caso, le pretese di assegno e di assegnazione della casa dopo una separazione precedente. La presenza di profili connessi a procedimenti penali, emersa nel corso del civile, compone il quadro complesso che ha caratterizzato la vicenda, senza tuttavia modificare l'esito civile finale.
Resta ferma la possibilità per le parti di esperire eventuali impugnazioni nei termini di legge; gli effetti pratici immediati riguardano invece l'assenza degli obblighi economici tra i coniugi e l'impossibilità per l'uno di ottenere l'assegnazione dell'immobile oggetto della controversia.