Avvio del cantiere e collocazione industriale
È stata posata la prima pietra del nuovo polo industriale per la produzione di batterie al litio-ferro-fosfato (LFP) realizzato da Eni Storage Systems nell'area dell'ex stabilimento Versalis a Brindisi. L'intervento riguarda la riconversione di parte di un'area precedentemente adibita allo stoccaggio di polimeri e altre attività dismesse e avvia un cantiere che, secondo il piano aziendale, porterà alla realizzazione di un impianto integrato a servizio della filiera degli accumuli elettrici.
La scelta del sito di Brindisi colloca la città tra i luoghi strategici per la produzione di sistemi di accumulo che supportano la diffusione delle energie rinnovabili e la stabilità delle reti elettriche a scala nazionale ed europea.
Tempistiche, fasi e occupazione
Dalle informazioni rese pubbliche durante la cerimonia emerge un cronoprogramma articolato: una prima sezione destinata all'assemblaggio delle batterie dovrebbe essere operativa già nella metà del 2027, mentre la gigafactory completa è prevista in funzione a partire dal 2029. A regime il polo dovrebbe garantire circa 1.300 posti di lavoro.
- Area: stabilimento Versalis, Brindisi;
- Prodotto: batterie al litio-ferro-fosfato (LFP);
- Prima sezione (assemblaggio): in esercizio nella metà del 2027;
- Gigafactory completa: avvio previsto per il 2029;
- Occupazione a regime: circa 1.300 persone.
Una frase dal palco istituzionale
“Questa è la prima pietra di un progetto industriale che farà diventare Brindisi un polo nel campo della transizione energetica”
La dichiarazione, pronunciata dal ministro delle Imprese e del Made in Italy durante la cerimonia, sottolinea l'intento politico di promuovere la riqualificazione produttiva del territorio e di inserirla in più ampi piani di politica industriale nazionale ed europea.
Contesto industriale e prospettive locali
Il progetto nasce da un percorso avviato con un protocollo firmato nel marzo 2025 e integra fasi successive previste dal gruppo: assemblaggio delle batterie, produzione di catodo LFP e, auspicabilmente, attività di riciclo come fase conclusiva del ciclo produttivo. Inoltre, il polo riceverà celle provenienti da un altro stabilimento programmato in Campania.
Per la comunità brindisina l'avvio del cantiere porta con sé conseguenze concrete: la generazione di occupazione diretta e indiretta, possibile riqualificazione di aree industriali dismesse e un aumento di relazioni con fornitori e servizi legati alla filiera delle batterie e delle energie rinnovabili. Al tempo stesso, la trasformazione dello stabilimento impone un monitoraggio sul fronte ambientale, sul reinserimento dei lavoratori e sulle ricadute dell'indotto urbano.
Tabella riepilogativa delle tappe
| Elemento | Data prevista |
|---|---|
| Prima sezione (assemblaggio) | Metà 2027 |
| Gigafactory completa (entrata in funzione) | 2029 |
| Occupazione a regime | 1.300 persone |
Seguiranno aggiornamenti su autorizzazioni, piano occupazionale dettagliato, iter ambientale e ricadute sul territorio man mano che il progetto avanzerà e le parti coinvolte renderanno disponibili ulteriori dati tecnici.