Una nuova filiera delle batterie nel polo Versalis
È stata formalmente avviata a Brindisi la costruzione della gigafactory per la produzione di batterie promossa da Eni Storage Systems, la joint venture fra Eni Industrial Evolution e FIB (gruppo Seri Industrial). La prima pietra è stata posata nell’area interna allo stabilimento Versalis che, fino a poco tempo fa, era destinata allo stoccaggio dei polimeri e ora è al centro di un progetto di riconversione industriale.
Il piano industriale prevede la realizzazione di impianti per la produzione di celle e moduli al litio-ferro-fosfato (LFP) e un sito di assemblaggio per i pacchi batteria destinati a sistemi di accumulo stazionari (BESS). Tali tecnologie sono considerate strategiche per la stabilità della rete elettrica e per favorire l’integrazione delle fonti rinnovabili.
Obiettivi produttivi e fasi future
Insieme al sito produttivo di Teverola, la gigafactory di Brindisi contribuirà a raggiungere una capacità complessiva di 16 GWh annui entro il 2030, che corrisponde a oltre il 10% dell’intero mercato europeo dei sistemi di accumulo stazionari. È prevista inoltre una seconda fase che completerà la filiera con impianti per la produzione di materiale attivo catodico e per il riciclo delle batterie, con l’obiettivo di rafforzare un modello di economia circolare.
“Per me è un segnale importante... l’avvio di una nuova stagione industriale che affronterà la transizione energetica”
La dichiarazione del presidente della Regione Puglia, riportata in occasione della cerimonia, evidenzia come l’iniziativa sia percepita anche come avvio di una nuova fase per l’industria locale, pur nel contesto di criticità già presenti sul territorio.
Impatto locale: lavoro, riconversione e interlocuzioni aperte
Per Brindisi l’investimento rappresenta un tassello significativo del processo di riconversione industriale: l’utilizzo di un’area Versalis precedentemente destinata allo stoccaggio testimonia la trasformazione degli spazi produttivi. Sul piano occupazionale e dell’indotto, il progetto può creare nuove opportunità, ma si colloca in un contesto segnato da chiusure e ristrutturazioni recenti del settore chimico, citate dalle autorità regionali come motivo di preoccupazione per lavoratori e famiglie.
- Area: stabilimento Versalis a Brindisi (aree di stoccaggio riconvertite)
- Attori: Eni Storage Systems (Eni Industrial Evolution + FIB/Seri Industrial)
- Tecnologie: celle e moduli LFP; assemblaggio pacchi batteria per BESS; fasi successive per materiali catodici e riciclo
- Obiettivo produttivo: 16 GWh annui entro il 2030 (con Teverola)
Tabella riepilogativa
| Elemento | Ruolo/Dettaglio |
|---|---|
| Località | Stabilimento Versalis, Brindisi |
| Promotori | Eni Storage Systems (Eni Industrial Evolution + FIB — gruppo Seri Industrial) |
| Prodotti principali | Celle e moduli LFP; pacchi batteria per BESS; fasi future: materiale catodico e riciclo |
| Obiettivo capacità | 16 GWh annui complessivi con Teverola entro il 2030 |
La posa della prima pietra è stata accompagnata da presenze istituzionali e politiche, segno dell’importanza nazionale del progetto. Resta ora fondamentale il monitoraggio degli sviluppi operativi: tempistiche di cantierizzazione, livelli occupazionali effettivi e integrazione delle nuove produzioni con l’economia locale saranno i parametri chiave per valutare l’impatto concreto della gigafactory su Brindisi e sulla sua area industriale.
Per la cittadinanza e gli operatori economici locali si apre una fase di attesa e di dialogo con le istituzioni e le parti sociali per garantire che la transizione porti benefici reali e sostenibili al territorio.