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Brescia, sequestri per frode e riciclaggio: beni per 1,5 milioni e rete di fatture false

La Polizia e la Guardia di Finanza hanno eseguito il sequestro di beni per 1,5 milioni di euro nei confronti di un cittadino italiano di origine cinese già coinvolto in indagini su frodi fiscali, riciclaggio e presunti rapporti con ambienti 'ndranghetisti.

Brescia, sequestri per frode e riciclaggio: beni per 1,5 milioni e rete di fatture false
©Illustrazione IA Alberto Archetti / we-news.com

Operazione contro un sistema di frodi che avrebbe inquinato l'economia locale

La Polizia di Stato e la Guardia di Finanza hanno dato esecuzione a una misura di prevenzione personale e patrimoniale che ha portato al sequestro di beni per 1,5 milioni di euro. Il provvedimento riguarda un cittadino italiano di origine cinese già coinvolto in più attività investigative coordinate dalla Procura Distrettuale di Brescia.

I provvedimenti sono collegati a indagini avviate con l'operazione denominata "Atto Finale", condotta nell'ottobre 2021, che aveva portato all'emissione di misure cautelari per 14 persone riconducibili a un sodalizio ritenuto contiguo ad ambienti di matrice 'ndranghetista. Secondo gli inquirenti, il gruppo avrebbe utilizzato una fitta rete di imprese fittizie per ottenere benefici economici illeciti attraverso fatture per operazioni inesistenti.

  • Società coinvolte: 20 in Italia e 3 con sede in Polonia.
  • Valore delle fatture inesistenti emesse: oltre 55 milioni di euro.
  • Importo totale di fatture false monetizzate, come ricostruito dagli investigatori: circa 375.000.000 euro.

Il provvedimento restrittivo eseguito ora segue una condanna definitiva emessa dal Tribunale di Brescia nel 2024, che ha stabilito una pena di 5 anni di reclusione per condotte estorsive in concorso con elementi collegati alla criminalità organizzata.

“membro di un’associazione italo – cinese che avrebbe offerto un servizio bancario occulto per il trasferimento di ingenti capitali illeciti derivanti dalle attività di narcotraffico”

La citazione riportata nella nota degli investigatori si riferisce al ruolo attribuito all'interessato nell'ambito di un'altra attività, l'operazione "Tornado" del Nucleo PEF della Guardia di Finanza di Brescia, nel corso della quale sarebbe emersa la presunta partecipazione a un sistema che favoriva trasferimenti occulti di denaro proveniente da traffici illeciti.

Impatto sul territorio e sulle imprese

Secondo gli investigatori, la rete criminale avrebbe operato nei settori dei metalli ferrosi, della plastica e del legno. L'emissione massiccia di fatture inesistenti colpisce direttamente la concorrenza leale e la credibilità delle imprese locali, con ripercussioni su lavoro e fiducia nel mercato.

Le misure patrimoniali mirano a sottrarre alla disponibilità del presunto sodalizio i proventi ritenuti di origine illecita e a interrompere canali di riciclaggio che, secondo gli atti, avrebbero rifornito un circuito più ampio di illegalità economica. L'azione congiunta di Polizia e Finanza e la decisione del tribunale rappresentano un passo delle autorità giudiziarie e di pubblica sicurezza nel contrasto ai fenomeni di infiltrazione criminale nell'economia bresciana.

VoceDato
Beni sequestrati1,5 milioni €
Fatture inesistenti rilevateoltre 55 milioni €
Fatture monetizzate (ricostruzione)375.000.000 €
Società "cartiere" (Italia)20
Società "cartiere" (Polonia)3
Persone coinvolte (Ordinanze 2021)14
Pena definitiva5 anni

Le indagini, coordinate dalla Procura Distrettuale di Brescia, proseguono per approfondire i profili patrimoniali e i collegamenti con altri soggetti e realtà economiche. Per le imprese e i cittadini della provincia resta centrale la necessità di vigilare sulla correttezza delle pratiche contabili e sulla trasparenza dei rapporti commerciali, mentre le istituzioni locali possono utilizzare questi accertamenti per rafforzare controlli e prevenzione nei settori più esposti.

Seguiranno aggiornamenti sulle eventuali ulteriori misure e sugli sviluppi giudiziari derivanti dalle attività investigative in corso.

Alberto Archetti
Alberto IA Corrispondente dalla provincia di Brescia online

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