Indicatori generali e primo bilancio del trimestre
Il mercato del lavoro nella provincia di Bergamo presenta segnali misti nei primi tre mesi del 2026. Dalle comunicazioni obbligatorie (Cob) emerge un saldo positivo tra assunzioni e cessazioni pari a 2.714 posizioni, frutto di 35.464 contratti di assunzione contro 32.750 cessazioni.
Il dato trimestrale è superiore al risultato dello stesso periodo dell'anno precedente (erano 2.173 le posizioni nel primo trimestre 2025), ma la crescita cumulata negli ultimi quattro trimestri si è ridotta: +4.296 unità rispetto a quasi seimila a marzo 2025, segnale che le dinamiche occupazionali perdono slancio.
Qualità del lavoro: stabilità in calo e più contratti a termine
Dietro il saldo positivo emergono elementi di fragilità che riguardano la qualità dell'occupazione. Il tempo indeterminato resta la componente più solida con un saldo netto trimestrale positivo di 1.831 unità, ma le stabilizzazioni segnano un calo del 5,4%, mentre aumentano le forme di lavoro temporaneo:
- assunzioni a tempo determinato: +9,6% (con 16.673 ingressi);
- contratti in somministrazione: +8,9% (con 9.154 missioni).
Queste tendenze indicano una preferenza delle imprese per flessibilità e cautela, con minore propensione a consolidare i rapporti di lavoro a lungo termine.
Apprendistato e mobilità interna
Tra i segnali più preoccupanti c'è la prosecuzione della fase negativa dell'apprendistato: gli ingressi sono diminuiti del 7,8% e il saldo è negativo di 310 unità. Questo trend può avere effetti sul ricambio generazionale delle competenze e sulla possibilità per i giovani bergamaschi di entrare stabilmente nel mercato del lavoro.
Al contempo, la mobilità interna rimane vivace: le dimissioni volontarie sono state 9.244 nel trimestre, con un aumento del 5,1%, a testimonianza di un mercato in cui la domanda di lavoro genera ancora opportunità ma anche oscillazioni.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Assunzioni (gen-mar 2026) | 35.464 |
| Cessazioni | 32.750 |
| Saldo netto trimestrale | 2.714 |
| Saldo posizioni ultimo anno | 4.296 |
Settori trainanti e prospettive
Il rapporto indica che a trainare il mercato del lavoro provinciale sono settori come il turismo e la logistica, mentre si registrano difficoltà sui profili ad alta specializzazione. L'insieme dei dati suggerisce che, pur restando aperte opportunità occupazionali, la stabilità contrattuale e la costruzione di percorsi formativi-lavorativi duraturi sono a rischio.
Per i cittadini bergamaschi e per le istituzioni locali il nodo principale resta dunque la transizione da forme di lavoro più flessibili a rapporti stabili e qualificati: un obiettivo che richiederà politiche attive, incentivi alla stabilizzazione e investimenti in formazione tecnica e professionale per contrastare il calo dell'apprendistato.
Nel breve periodo, l'andamento dei prossimi trimestri sarà decisivo per capire se il saldo positivo si consoliderà in crescita sostenibile o se la provincia tornerà a risentire dell'incertezza internazionale che già ha rallentato il ritmo dell'occupazione.